Gli sfollati portano via la roba ma ora si temono gli sciacalli

CIVITELLA CASANOVA. Continua l’emergenza frana a Civitella Casanova. In contrada Valle del Giardino, frazione di Vestea, tutti i nuclei abitativi, anche quelli dove non risiedono persone, sono stati...
CIVITELLA CASANOVA. Continua l’emergenza frana a Civitella Casanova. In contrada Valle del Giardino, frazione di Vestea, tutti i nuclei abitativi, anche quelli dove non risiedono persone, sono stati sgomberati. La zona, monitorata da tecnici e geologi, è presidiata costantemente dai carabinieri della compagnia di Penne per evitare possibili atti di sciacallaggio. I militari vestini rimarranno a controllo della zona fin quando le persone sfollate, 14 famiglie per 35 persone complessive, non avranno portato via tutte le cose di valore dalle proprie abitazioni.
È davvero alto il rischio che contrada Valle del Giardino possa diventare una contrada fantasma. Il geologo incaricato di monitorare il fenomeno franoso di Civitella Casanova, Eustachio Pietromartire, considera davvero improbabile far tornare gli abitanti nella Valle del Giardino, una zona che già in passato, circa 120 anni fa, era stata colpita da un brusco scivolamento che, tra gli anziani del posto, valse alla zona il nome di “Valle in cammino”.
Quella di Civitella Casanova, secondo quanto riferito dai tecnici, è una frana di tipo complesso, caratterizzata da un fronte di 600 metri e una profondità che varia da un minimo di 12-14 metri ad un massimo di 30-40 metri, con una lunghezza di un chilometro e mezzo. Un movimento sotterraneo che ha creato fessure e fratture nel terreno, squarciato le strade, sventrato le case, distrutto le condutture della rete idrica e provocato l’allentamento dei cavi elettrici e del traliccio della media tensione. Il fenomeno franoso che ha lanciato le prime avvisaglie di pericolo tra il 28 e il 29 gennaio, al momento è tutt’altro che finito, anzi è attivo e può continuare a far scivolare il terreno.
Intanto, mentre continuano i monitoraggi, i controlli e i presidi nella zona franata, le persone costrette ad abbandonare le proprie case raccattano tutto il necessario con l’aiuto dei vigili del fuoco e degli uomini della protezione civile: dalle passate di pomodoro ai vestiti, dalle poltrone alle fotografie di famiglia. Tutti portano via quanto loro di più caro e utile. Le persone sfollate, fortunatamente, hanno già trovato sistemazione da parenti, amici o in strutture alternative.
Anche la signora Rosanna Iannelli, assieme a suo marito, ha dovuto abbandonare la sua casa di contrada Valle del Giardino costruita con le fatiche di una vita. «È stato terribile lasciare la nostra casa, ma in queste ore abbiamo ricevuto il sostegno di tante persone splendide. Adesso io e mio marito siamo andati a vivere a casa di mio fratello a Civitella e fortunatamente siamo riusciti a recuperare anche la cucina in modo che in futuro, qualora non dovesse esser più possibile tornare a casa, non dovrò ricomprarla», confida la signora Iannelli.
Il sindaco Marco D’Andrea, intanto, assieme a tutti i consiglieri e assessori, lavora notte e giorno per poter dare conforto, aiuto e soprattutto sostegno ai concittadini colpiti dalla frana. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

