Guardia costiera sequestra 1.674 chili di prodotti ittici, sanzioni per 34mila euro

9 Ottobre 2020

Vasta operazione di polizia con circa cento unità di personale impiegate in Abruzzo, Molise e Isole Tremiti

PESCARA. Pesca abusiva, impossibilità di stabilire la provenienza del prodotto e altre frodi sui prodotti ittici sono ventuti alla luce grazie a una vasta attività di polizia marittima operata su tutto il territorio dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, da parte dei militari della guardia costiera di Pescara.

L'operazione, denominata Cephalopoda, ha riguardato ancora una volta i controlli sull’intera filiera della pesca per garantire il rispetto delle normative di settore, comprese quelle a tutela della salute dei consumatori inerenti la qualità e la salubrità dei prodotti ittici immessi sul mercato. In soli cinque giorni di attività, sono scattate circa 153 ispezioni e contestate sanzioni amministrative per un importo di circa 34mila euro con il sequestro di oltre una tonnellata e mezza di prodotto ittico vario.

Cento le unità, uomini e donne, impegnate della guardia costiera con l'utilizzo di 18 mezzi terrestri e otto unità navali, coordinate dal 14° centro di controllo area pesca della direzione marittima. Eseguiti accertamenti a bordo delle unità da pesca, nei punti di sbarco del prodotto ittico, nei centri di grande distribuzione, nei punti vendita al dettaglio, oltre che nei ristoranti, in alcune occasioni anche congiuntamente ad altre forze di polizia.

L’obiettivo è stato quello di constatare il rispetto della normativa sulle taglie minime del prodotto, sul divieto di pesca delle specie protette, sulla corretta etichettatura dei prodotti e la relativa tracciabilità.  Le violazioni maggiormente rilevate hanno riguardato l’inosservanza delle norme sulla etichettatura (mancanza di informazioni o errate informazioni al consumatore) e sulla tracciabilità/rintracciabilità del prodotto ittico (documentazione che consente di stabilire la provenienza del pescato).

Durante i controlli, al mercato dell’Aquila, sono stati sequestrati oltre 30 chili di prodotto ittico congelato ma venduto come fresco e riportante sull’etichetta il nome di una specie differente e più prelibata rispetto a quella realmente messa in commercio; l’esercente è stato deferito all'autorità giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio.

“Invitiamo i consumatori a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici"  dice il direttore marittimo di Pescara, capitando di vascello Salvatore Minervino, "privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare in materia di etichettatura e tracciabilità, evitando di acquistare prodotti venduti illecitamente da parte di ambulanti non autorizzati o quando chiaramente non vengono rispettati i basilari principi di igiene. Continueremo a vigilare sul rispetto delle regole".

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