I carabinieri: «Mai restare al telefono se si hanno dei dubbi»

1 Aprile 2022

«Quello delle truffe ai danni degli anziani è un fenomeno sempre presente e non solo sul territorio pescarese. Le denunce ci sono in città così come in provincia. L’invito che come forze dell’ordine...

«Quello delle truffe ai danni degli anziani è un fenomeno sempre presente e non solo sul territorio pescarese. Le denunce ci sono in città così come in provincia. L’invito che come forze dell’ordine rivolgiamo è di denunciare sempre. La denuncia è fondamentale sia per cercare di reprimere il fenomeno che per monitorarlo». A dirlo è il comandante del Reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri, Gaetano La Rocca. Nei mesi scorsi, il comando provinciale ha realizzato degli opuscoli, contenenti i consigli utili per non cadere nei raggiri, che sono stati poi consegnati in tutti i comuni della provincia «I modus operandi con cui truffatori agiscono sono sempre gli stessi», spiega La Rocca. «I più diffusi al momento sono quello del finto avvocato o finto appartenente alle forze dell’ordine o del pacco che deve essere assolutamente consegnato. In tutti i casi, l’anziano viene contattato con una chiamata al telefono fisso. Qualora si hanno dei dubbi, l’invito è interrompere subito la telefonata e utilizzare un’altra linea telefonica, un cellulare, per chiamare il parente tirato eventualmente in ballo o le forze dell’ordine. Non bisogna mai effettuare una nuova telefonata con il fisso perché i truffatori restano in linea, pronti a portare a termine il loro piano. Se non si dispone di un telefonino, ci si può sempre rivolgere ad un vicino. E poi mai far entrare sconosciuti».