I contagiati in calo ma ci sono 13 morti

Stabili i numeri dei casi (395), ma ancora alti i dati sui ricoveri
PESCARA. Per la terza giornata consecutiva, i dati confermano il lento e graduale miglioramento. Stabili i valori dei contagi, comunque in calo rispetto alle scorse settimane, e attualmente positivi al virus in diminuzione. Restano alti, però, i dati sui ricoveri. Se il totale dei pazienti ospedalizzati registra una debole flessione, aumentano quelli in terapia intensiva. Ed è ancora consistente il dato sui decessi: sono tredici quelli più recenti.
ALTRI MORTI. Il bilancio delle vittime sale a 940. Sono 47 solo negli ultimi tre giorni e salgono a 390 se si considera il periodo dal primo novembre a ieri. I 13 decessi segnalati nell’ultimo bollettino ufficiale - due dei quali avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl - riguardano persone di età compresa tra 59 e 94 anni: dieci in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Chieti, uno in provincia di Pescara e uno residente fuori regione. Le undici morti più recenti riguardano un 59enne di Capistrello, un 64enne di Chieti, una 67enne di Cepagatti, un 69enne di Avezzano, un 73enne dell’Aquila, un 75enne di Rieti, un 80enne di Avezzano, una 83enne e un 89enne di Celano, una 91enne e una 94enne dell’Aquila. Nonostante il graduale miglioramento della situazione, sottolineano gli esperti, quello sui decessi sarà l’ultimo dato a scendere.
NUOVI CASI. Sono 395 i nuovi casi accertati con i test più recenti. Sono emersi dall’analisi di 4.400 tamponi: è risultato positivo l’8,98% dei campioni. La percentuale è analoga a quella di mercoledì, così come il dato sui nuovi contagi è in linea con quelli degli ultimi giorni, che descrivono un trend in graduale discesa. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno di Teramo e il più anziano è una 95enne di Montesilvano. Quelli con meno di 19 anni sono 76: 28 in provincia dell’Aquila, 20 in provincia di Chieti, 15 in provincia di Pescara e 13 in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ. Tra le località con più nuovi casi vi sono Teramo (24), Pescara (23), L’Aquila (21). Diciannove i casi ad Avezzano, 16 a Montesilvano, 15 a Celano, 11 a Trasacco e 10 a Giulianova. A livello provinciale l’incremento più consistente, 142 casi in più, si registra nell’Aquilano, dove il totale sale a 9.492, seguito dal Teramano (+103, totale 7.819). Poi ci sono il Chietino (+83, 5.596) e il Pescarese (+69, 5.836).
DIMINUISCONO I MALATI. Per il terzo giorno consecutivo, continua a scende il numero degli attualmente positivi al virus, dopo settimane di rapida e costante crescita. Il picco è stato raggiunto lunedì, con 18.192 malati. Poi è iniziata la flessione: martedì quattro in meno, mercoledì 204 in meno, ieri 156 in meno. Una flessione che è frutto della riduzione dei contagi e dell’aumento dei guariti degli ultimi giorni. Ieri gli attualmente positivi al virus erano 17.828.
GLI OSPEDALI. In ospedale ci sono 774 persone. I ricoveri scendono complessivamente di tre unità, ma aumentano le terapie intensive. Del totale dei malati, 698 pazienti, cinque in meno rispetto a mercoledì, sono ricoverati in terapia non intensiva, mentre 76, due in più, sono in rianimazione: la variazione di due unità è calcolata al netto di 8 nuovi ricoveri, due dimissioni e quattro decessi. Al momento è occupato il 43,93% dei posti letto di terapia intensiva disponibili nelle quattro Asl. Il dato sui posti complessivi non tiene conto dei 29 presenti tra l’Ematologia di Pescara e le cliniche private convenzionate, pure utilizzabili in caso di assoluta emergenza. Tutti gli altri positivi, 17.054 persone (-153), sono in isolamento domiciliare.
TEST DI MASSA. Nel frattempo prosegue lo screening di massa sulla popolazione residente nell’Aquilano. Ieri nel capoluogo sono stati accertati tre casi su 1.139 test, mentre nel resto della provincia sono emerse 11 positività su 3.658 tamponi. Dall’inizio delle attività sono stati accertati 104 casi su 24.021 test (tasso di positività pari a 0,43%).
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