I lavoratori Soget in sciopero «Stop ai nostri licenziamenti»
PESCARA. Oggi i lavoratori della Soget scioperano contro i 26 licenziamenti preannunciati dall’azienda, di cui 20 in Abruzzo. In segno di protesta, i sindacati di categoria di Filcams Cgil, Fisascat...
PESCARA. Oggi i lavoratori della Soget scioperano contro i 26 licenziamenti preannunciati dall’azienda, di cui 20 in Abruzzo. In segno di protesta, i sindacati di categoria di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno anche organizzato un presidio davanti alla sede di via Venezia, a Pescara.
Intanto, ieri, si sono svolti di nuovo due incontri, uno in mattinata alla Regione e uno nel pomeriggio al Comune. Alla Regione, i sindacati hanno incontrato l’assessore Giovanni Lolli, che ha confermato la sua disponibilità a seguire la vertenza. Vertenza che, a questo punto, dovrebbe passare sui tavoli del governo. Nel pomeriggio, invece, l’amministrazione comunale ha assicurato ai sindacati che bloccherà per tutto il mese di luglio la delibera con cui intende affidare il servizio di riscossione dei tributi alla nuovo società Agenzia delle entrate - Riscossione mandando in pensione la Soget. Lo ha riferito ieri, al termine dell’incontro, il segretario regionale della Filcams Cgil Lucio Cipollini. Ma da Roma è arrivata la notizia di uno stop all’avvio della nuova società che nascerà dalle ceneri di Equitalia, destinata alla chiusura domani. I dipendenti di Equitalia rischiano di non poter essere assorbiti dall’Agenzia delle entrate - Riscossione, come previsto, ma potrebbero essere costretti a partecipare ad un concorso pubblico per essere assunti. Per i lavoratori della Soget, invece, non è stato previsto nulla. Se il servizio riscossione dei Comuni dovesse passare effettivamente alla nuova società, il numero dei licenziamenti potrebbe aumentare vertiginosamente. Da qui la protesta. «Le trattative svolte nei giorni scorsi», dicono Filcams, Fisascat e Uiltucs, «hanno visto da parte dell’azienda un atteggiamento di totale chiusura alle proposte sindacali e ai tentativi di risoluzione non traumatica della vertenza che avrebbero permesso di evitare i licenziamenti».
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