I morti sono 7, i contagiati 229 Oggi scatta la prima zona rossa

I due nuovi decessi a Castiglione nel Teramano. Marsilio: aree protette tra Penne e Val Fino
PESCARA. Marco Marsilio firma l’ordinanza per istituire la prima zona rossa in Abruzzo. Penne ed Elice, nel Pescarese, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti e Montefino, in Val Fino, nel Teramano: questi i comuni interessati da restrizioni più incisive. Gli ultimi adempimenti sono l'acquisizione della relazione epidemiologica della Asl di Pescara e il confronto con alcuni sindaci. Sono proprio di Castiglione le due persone morte ieri dopo essere risultate positive al Covid-19, che portano così a sette il bilancio complessivo dei decessi. I contagiati aumentano bruscamente e crescono del 30% in un giorno, fino ad arrivare a quota 229. Dopo la dodicenne di Pescara, c'è un altro minorenne: un 16enne di Roccamontepiano. Trentadue i pazienti ricoverati in rianimazione in gravi condizioni.
ALTRI DUE MORTI. Mentre il numero di contagi cresce rapidamente, si registrano altri due morti. Si tratta di due uomini, entrambi di Castiglione Messer Raimondo, che erano ricoverati nelle Malattie infettive dell'ospedale di Teramo. Il primo è un 83enne che era stato ricoverato giovedì con sintomi compatibili. Situazione analoga per l'altro, un 79enne, che era in ospedale da martedì scorso. I loro tamponi sono stati analizzati lunedì ed hanno dato esito positivo; entrambi sono morti poche ore dopo. Le due nuove vittime si aggiungono agli altri cinque decessi registrati nei giorni scorsi: un 84enne di Città Sant'Angelo, un 73enne di Crecchio, una 91enne di Casoli, un 58enne di Ortona e un 68enne di Pianella.
ZONA ROSSA. Proprio la Val Fino, dove si contano oltre quindici casi, ha richiesto a gran voce maggiori restrizioni per contenere il contagio. Il timore dei sindaci, infatti, è che i soggetti positivi ma asintomatici siano molti di più di quelli ricoverati. «Siamo stanchi di questa situazione. Ho decine di famiglie a casa con la febbre che mi chiedono il tampone e non so più cosa dire loro. E' un continuo rimpallo», si sfoga il primo cittadino di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D'Ercole. Sono 47 i sindaci della provincia di Teramo che hanno inviato una lettera al presidente della Regione, al prefetto di Teramo e al ministro per gli Affari regionali, con la richiesta dell'istituzione di una zona di protezione speciale nell'area. Situazione preoccupante anche ad Elice e a Penne, dove si contano oltre 30 casi. Il governatore Marsilio, compresa la situazione d’emergenza, oggi firma la relativa l’ordinanza, che riguarda i cinque Comuni che possono anche aumentare di numero. Il governatore ha fatto il punto della situazione con i vertici delle quattro Asl, dopo essersi confrontato anche con i prefetti di Pescara e Teramo. È già stata acquisita la relazione epidemiologica della Asl di Teramo, mentre in serata si attendeva quella della Asl di Pescara, tra gli ultimi adempimenti prima di procedere.
In attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, tra i contenuti dell'ordinanza, come già avvenuto per alcune aree della Calabria e della Campania, dovrebbe esserci il divieto di entrare ed uscire dai confini comunali, fatta eccezione per gli operatori sanitari. NUOVI PAZIENTI. Nel giro di 24 ore aumentano di 53 le persone affette da Covid-19 in Abruzzo, per un totale di 229. Prima 23 nuovi casi, comunicati dalla Regione al termine degli esami eseguiti nella notte dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, anche attraverso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo. Poi, nel pomeriggio, vengono ufficializzati altri 30 casi. Del totale dei casi positivi, 19 si riferiscono alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, 41 a quella di Lanciano Vasto Chieti, 138 alla Asl di Pescara e 31 a quella di Teramo.
QUI PESCARA. Trentadue fanno riferimento alla Asl di Pescara, dati che però comprendono anche pazienti residenti in provincia di Chieti. Si tratta di un 61enne, un 55enne, un 51enne, un 72enne, un 49enne e una 73enne, un 68enne, una 48enne, una 86enne, un 49enne e un 90enne di Pescara; di un 77enne, un 49enne, un 85enne, una 49enne, un 67enne e un 43enne di Montesilvano, dove i casi salgono a undici; di un 46enne, un 57enne e una 71enne di Penne; di un 42enne di Manoppello, infermiere all'ospedale del capoluogo adriatico; di un 62enne, un 85enne e una 86 enne di Collecorvino; di un 52enne di Cepagatti; di un 80enne di Città Sant'Angelo; di una 84enne di Elice; di un 48enne di Caramanico Terme.
QUI CHIETI. Tre casi fanno riferimento alla Asl Lanciano Vasto Chieti: un 66enne di Francavilla, oltre ad un uomo di 78 anni e a una donna di 66, entrambi di Ortona. Sempre del territorio chietino, seppur in capo alla Asl di Pescara, sono una 33enne di Chieti, primo caso di contagio in città, un 29enne di Francavilla al Mare, una 48enne di Casalbordino e un 16enne di Roccamontepiano che era ricoverato all'ospedale di Pescara in seguito ad un incidente stradale avvenuto a fine febbraio e che potrebbe essere stato contagiato proprio nella struttura sanitaria.
QUI TERAMO. Undici casi riguardano la Asl di Teramo. Si tratta di un 74enne, un 75enne ed un 84enne di Pineto; di un 47enne di Torricella Sicura; di un 39enne di Roseto degli Abruzzi; di una 64enne e un 56enne di Teramo; di una 51enne di Bellante; di una 55enne di Notaresco; di un 63enne di Cermignano; di un 80enne di Castiglione Messer Raimondo.
QUI L'AQUILA. Quattro i casi in capo alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila: un uomo di 61 anni di cui non si conosce il domicilio, una donna di 61 anni di Collarmele, un 81enne di Ortona dei Marsi e una 82enne di Avezzano. Ci sono, infine, tre casi di cui non viene indicata la residenza.
SONO GRAVI. Trentadue i pazienti in gravi condizioni, ricoverati in terapia intensiva; 94 quelli in ospedale, ma con un quadro clinico meno preoccupante. Gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Due i pazienti formalmente guariti e cinque quelli clinicamente guariti che sono stati mandati a casa, perché asintomatici, ma per cui si attende il tampone finale. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus sono stati eseguiti 1.688 test. Centinaia quelli in corso.
STOP ALL'80% DEI TRENI. Con l'obiettivo di contenere quanto più possibile la diffusione del virus, Marsilio ha firmato un'ordinanza su misure urgenti relative al trasporto pubblico. In particolare, si prevede la riduzione fino all’80% dei servizi ferroviari, fermo restando la distanza interpersonale di un metro tra i viaggiatori sui treni in servizio. Il provvedimento autorizza la liquidazione dei contributi di esercizio ai gestori privati di trasporto pubblico in anticipo rispetto al secondo quadrimestre.

