I residenti al prefetto: via gli accampati dalla pineta

27 Giugno 2017

Dopo gli sgomberi di via Ariosto un gruppo di senegalesi vive nella riserva E il comitato cittadino di Villa Verrocchio insorge: «Servono telecamere e fari»

MONTESILVANO. Lo sgombero del “ghetto” di via Ariosto continua a lasciare i suoi strascichi in città. Nonostante sia ormai trascorso quasi un mese dal blitz che ha portato allo svuotamento delle due palazzine Tillia e Viola abitate da oltre cento senegalesi, a seguito di un’ordinanza sindacale emessa per problemi igienico-sanitari e strutturali, l’emergenza non sembra essere ancora rientrata. Se è vero che l’accampamento abusivo sorto sulla spiaggia libera dei Grandi Alberghi all’indomani dello sgombero è stato completamento smantellato – e una quindicina di senegalesi hanno trovato ospitalità in strutture della Caritas a Pescara – è altrettanto vero che sono molti gli extracomunitari che continuano a dormire all’aperto in varie zone della città.
A segnalare l’ennesimo accampamento sono questa volta i residenti di Villa Verrocchio, e in particolare i cittadini riuniti nel comitato di via Firenze, che da tempo si battono contro l’accoglienza dei richiedenti asilo nel quartiere.
«Come se già non bastassero il Cas dell’Excelsior e il rischio concreto che una palazzina di via Napoli sarà destinata all’accoglienza di altri immigrati nell’ambito dello Sprar», evidenzia il presidente Osvaldo Cucciniello, «da diversi giorni un nutrito gruppo di senegalesi dell’ex “ghetto” di via Ariosto si è trasferito all’interno della riserva naturale Santa Filomena allestendo un campo con cucina, materassi, coperte».
Esasperati dal degrado del quartiere, reso ancora più evidente dal nuovo accampamento, i componenti del comitato hanno indirizzato una lettera al prefetto, alla questura, al sindaco, ai carabinieri, alla forestale e alla polizia municipale, per sollecitare un intervento. Nella nota, i residenti ricordano innanzitutto il degrado e la criminalità diffusa nella zona, tra spaccio e prostituzione. «Le criticità sono ulteriormente aumentate con la presenza di un numero significativo di extracomunitari provenienti da via Ariosto», scrivono. «Tale nuovo evento rende ancora più problematica e difficile, nel quartiere, la vivibilità dei cittadini».
Il comitato lamenta poi la scarsa collaborazione delle istituzioni e delle forze dell’ordine che, più volte informate sui problemi del quartiere Villa Verrocchio, non sono riuscite a trovare delle soluzioni. Per questo, i residenti chiedono agli organi competenti «di effettuare gli opportuni interventi finalizzati a rimuovere tali illegalità attraverso lo sgombero degli extracomunitari dalla pineta e a liberare il quartiere dalla diffusa presenza delle prostitute». I residenti sollecitano anche l’installazione di telecamere e fari a ridosso della pineta, all’altezza di via Firenze, e l’istituzione di una zona a traffico limitato. In caso contrario, il comitato si dice pronto a presentare un esposto al ministero degli Interni.
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