I residenti dei Colli: pronti a boicottare il supermercato

28 Agosto 2020

Assemblea contro l’area commerciale in via Monte Faito Annunciata anche una manifestazione sotto al Comune

PESCARA. Annunciano «una grande manifestazione sotto al Comune per difendere a tutti i costi l’ultima area verde di via Monte Faito» e, soprattutto, sposando la proposta del biologo Giovanni Damiani, ex direttore tecnico dell’Arta, i residenti dei Colli si lasciano con una promessa: «Se dovessimo perdere questa battaglia, nessuno metterà piede nel nuovo supermercato».
È stata un’assemblea sentita e partecipata, quella che si è tenuta ieri dalle 18,30 negli spazi adiacenti all’area di progetto in cui l’amministrazione del sindaco Carlo Masci ha intenzione di realizzazione la nuova piattaforma commerciale, un parcheggio da 45 posti e un asse viario nella parte bassa dei Colli, tra via Monte Faito e via Valle di Rose. Il comitato dei cittadini “Salviamo il verde che c’è” ha chiamato a raccolta tantissime persone tra famiglie del posto, ambientalisti, attivisti e rappresentanti politici di oggi e di ieri di centrosinistra e Movimento 5 stelle. Assente, invece, l’attuale maggioranza. «Oggi dai nostri balconi vediamo il verde, un’area attrezzata e uno spazio per i cani», dice al megafono Marco D’Alberto, leader del comitato, «ma tutto questo sarà distrutto per costruirci un supermercato, aumentando così il traffico e i rumori. Immaginate su questo terreno un mattone di cemento grigio, la copertura in asfalto e i parcheggi intorno. Pensate, invece, come potremmo stare meglio con un prato dove si riuniscono le famiglie, i bambini che giocano e i cani che saltano». D’Alberto, di fronte a circa un centinaio di presenti, ricostruisce la lunga storia del progetto che va avanti dal 2016: «Raccogliemmo le firme», ricorda, «ci mettemmo anche davanti alla basilica della Madonna dei 7 dolori in una domenica di novembre. Allora tutti erano contrari, anche l’attuale sindaco Masci e i consiglieri D’Incecco e Antonelli. Nella commissione Urbanistica alla quale partecipammo Masci disse che Pescara non aveva bisogno di un altro centro commerciale, ma di aree verdi: è tutto scritto nero su bianco».
Qualcuno, come Edvige Ricci, propone di «piantare un albero per ogni nuovo nato» in quest’area verde «in ottemperanza a una legge che vede il Comune inadempiente dal 1992». Damiani, invece, cita anche un vecchio parere dell’Arta in cui si suggeriva di non costruire in una zona in cui è presente un canale di scolo delle acque piovane. «Nelle città civili si creano i rain garden», sottolinea il biologo, «e si elimina il cemento per favorire l’assorbimento dell’acqua piovana e il microclima, visto che ormai si è capito che gli alberi e il verde abbassano anche di 3 gradi la temperatura, purificando l’aria e migliorando la salute della popolazione. Pescara invece è completamente cementificata, in questa zona sono rimaste solo due aree non edificate: di fronte al Lidl e qui in via Monte Faito».