I residenti dei Colli: pronti a boicottare il supermercato

Assemblea contro l’area commerciale in via Monte Faito Annunciata anche una manifestazione sotto al Comune
PESCARA. Annunciano «una grande manifestazione sotto al Comune per difendere a tutti i costi l’ultima area verde di via Monte Faito» e, soprattutto, sposando la proposta del biologo Giovanni Damiani, ex direttore tecnico dell’Arta, i residenti dei Colli si lasciano con una promessa: «Se dovessimo perdere questa battaglia, nessuno metterà piede nel nuovo supermercato».
È stata un’assemblea sentita e partecipata, quella che si è tenuta ieri dalle 18,30 negli spazi adiacenti all’area di progetto in cui l’amministrazione del sindaco Carlo Masci ha intenzione di realizzazione la nuova piattaforma commerciale, un parcheggio da 45 posti e un asse viario nella parte bassa dei Colli, tra via Monte Faito e via Valle di Rose. Il comitato dei cittadini “Salviamo il verde che c’è” ha chiamato a raccolta tantissime persone tra famiglie del posto, ambientalisti, attivisti e rappresentanti politici di oggi e di ieri di centrosinistra e Movimento 5 stelle. Assente, invece, l’attuale maggioranza. «Oggi dai nostri balconi vediamo il verde, un’area attrezzata e uno spazio per i cani», dice al megafono Marco D’Alberto, leader del comitato, «ma tutto questo sarà distrutto per costruirci un supermercato, aumentando così il traffico e i rumori. Immaginate su questo terreno un mattone di cemento grigio, la copertura in asfalto e i parcheggi intorno. Pensate, invece, come potremmo stare meglio con un prato dove si riuniscono le famiglie, i bambini che giocano e i cani che saltano». D’Alberto, di fronte a circa un centinaio di presenti, ricostruisce la lunga storia del progetto che va avanti dal 2016: «Raccogliemmo le firme», ricorda, «ci mettemmo anche davanti alla basilica della Madonna dei 7 dolori in una domenica di novembre. Allora tutti erano contrari, anche l’attuale sindaco Masci e i consiglieri D’Incecco e Antonelli. Nella commissione Urbanistica alla quale partecipammo Masci disse che Pescara non aveva bisogno di un altro centro commerciale, ma di aree verdi: è tutto scritto nero su bianco».
Qualcuno, come Edvige Ricci, propone di «piantare un albero per ogni nuovo nato» in quest’area verde «in ottemperanza a una legge che vede il Comune inadempiente dal 1992». Damiani, invece, cita anche un vecchio parere dell’Arta in cui si suggeriva di non costruire in una zona in cui è presente un canale di scolo delle acque piovane. «Nelle città civili si creano i rain garden», sottolinea il biologo, «e si elimina il cemento per favorire l’assorbimento dell’acqua piovana e il microclima, visto che ormai si è capito che gli alberi e il verde abbassano anche di 3 gradi la temperatura, purificando l’aria e migliorando la salute della popolazione. Pescara invece è completamente cementificata, in questa zona sono rimaste solo due aree non edificate: di fronte al Lidl e qui in via Monte Faito».

