I ricoveri schizzano a 210: sono triplicati in 15 giorni

Cresce rapidamente il numero dei positivi (2.669) con 159 casi nelle ultime 24 ore Preoccupante la situazione all’Aquila e provincia, a Celano coinvolte 32 famiglie
PESCARA. Per l’ennesima giornata consecutiva, l’Abruzzo supera i cento nuovi casi di coronavirus accertati nel giro di 24 ore: sono 159 i contagi recenti. Cresce rapidamente il numero degli attualmente positivi al virus, che sono ora 2.669, e aumenta di conseguenza il numero delle persone ricoverate in ospedale. Un numero che, nel giro di due settimane, è addirittura triplicato. Sempre più preoccupante la situazione nell’Aquilano: il territorio provinciale, che fino a metà agosto aveva fatto registrare le cifre minori in regione, ora è secondo per numero di casi complessivi.
NUOVI CASI. I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 2.176 tamponi. Del totale, 85 contagi sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Riguardano cioè contatti di persone già risultate positive. A livello provinciale, il territorio che fa registrare il maggior numero di nuovi casi è ancora una volta l’Aquilano: 80 i contagi recenti. Seguono la provincia di Teramo, con 55 casi, e quelle di Pescara e Chieti, entrambe con otto casi. Vi sono poi tre pazienti residenti fuori regione e cinque per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Tra le località con più nuovi casi vi sono L’Aquila (30), Avezzano (15), Montorio al Vomano (14), Bellante (8), Teramo e Celano (7), Pescara (6) e Isola del Gran Sasso (5). A Celano il sindaco Settimio Santilli ne ha segnalati altri 17 nel weekend (totale 90 in 32 diverse famiglie, due i ricoveri). Il paziente più giovane è un bimbo di un anno residente in un centro dell’area peligna, mentre il più anziano è una 92enne dell’Aquila. Trentasette, in tutto, i nuovi positivi con meno di 19 anni e cioè in età scolare: 18 in provincia dell’Aquila, 14 in provincia di Teramo, tre in provincia di Chieti e due in provincia di Pescara. Non si registrano decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 494.
RICOVERI TRIPLICATI. Gli attualmente positivi al virus aumentano di 156 unità e arrivano a quota 2.669: un numero cresciuto in modo estremamente rapido, se si considera che due settimane fa erano 1.017 e un mese fa meno di 700. Di pari passo con il numero dei malati, cresce il dato sui ricoveri in ospedale. Al momento i pazienti ospedalizzati sono 27 in più di domenica, per un totale di 210, tredici dei quali (dato invariato) in rianimazione. Il numero dei pazienti ricoverati è triplicato in 15 giorni: lunedì 5 ottobre erano 79. Il dato, se si considera la variazione nell’arco dell’ultimo mese, è addirittura quadruplicato.
EMERGENZA L’AQUILA. Con i numeri più recenti, la provincia dell’Aquila – 1.367 casi complessivi dall’inizio dell’emergenza – arriva al secondo posto in Abruzzo e supera il Chietino (1.347). Per comprendere quanto il virus stia circolando rapidamente nell’Aquilano, territorio rimasto sempre in ultima posizione, basta analizzare i dati di due mesi fa: a metà agosto i casi complessivi erano meno di 300. Prima il focolaio estivo in Valle Peligna, poi, con la nuova ondata che sta colpendo in particolare le aree interne, il focolaio nella Marsica e, soprattutto, quello nel capoluogo di regione. Il risultato è che il territorio provinciale, che per mesi, nella fase primaverile dell’emergenza, aveva fatto registrare i numeri più bassi, oggi è uno di quelli che preoccupa di più gli esperti. Proprio all’Aquila, nella notte, c’è stata un’emergenza ricoveri: quindici i pazienti trasportati in ospedale. Il numero di degenti nel reparto di Pneumologia Covid è così salito a 20, mentre i 22 posti delle Malattie infettive erano già pieni. La Asl è quindi al lavoro per portare a 30 i posti letto di Pneumologia e per attivare il reparto di Medicina Covid. Sei, invece, i pazienti ricoverati nella terapia intensiva del cosiddetto ospedale G8. Al San Salvatore i problemi non riguardano solo la gestione dei malati, ma anche i contagi. Nel reparto di Ortopedia, infatti, tre infermieri, due pazienti e due medici sono risultati positivi al virus.
FOCOLAIO A MONTORIO. Altro cluster imponente è quello che si è sviluppato a Montorio al Vomano: 47 i casi su circa ottomila abitanti. Tra le persone contagiate vi sono anche diversi medici. Il sindaco, Fabio Altitonante, però, prova a tranquillizzare tutti, sottolineando che il tracciamento dei contatti «ci ha consentito di spegnere sul nascere il focolaio che si stava creando».

