I rischi delle malattie reumatiche: gli specialisti incontrano i cittadini

PESCARA. Pericolose e potenzialmente invalidanti, subdole e molto diffuse ma ancora troppo spesso sottovalutate. Sono le malattie reumatiche. Oltre 150 diversi disturbi che interessano l’apparato...
PESCARA. Pericolose e potenzialmente invalidanti, subdole e molto diffuse ma ancora troppo spesso sottovalutate. Sono le malattie reumatiche. Oltre 150 diversi disturbi che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e che colpiscono circa 5 milioni di italiani. Per saperne di più su queste gravi patologie si tiene a Pescara l’undicesima e penultima tappa della campagna nazionale #ReumaDays, la Sir incontra i cittadini.
Domani e sabato (dalle ore 10 alle 18), gli specialisti della Società Italiana di Reumatologia (Sir) saranno in piazza della Rinascita con un info point, allestito in una tensostruttura, al cui interno i medici spiegheranno come giocare d’anticipo contro malattie come artrite reumatoide, spondilite, artrite psoriasica, connettiviti, osteoporosi o reumatismi. Nel corso dell’evento, a cui parteciperanno specialisti, saranno distribuiti opuscoli informativi. Sarà attivo uno sportello tecnico a cui ci si potrà rivolgere per informazioni e chiarimenti su qualsiasi procedura, trattamento o curiosità scientifica riguardante le patologie reumatiche o le terapie più moderne. «Nonostanteche siano sempre più diffuse, solo il 54% degli italiani sa che le malattie reumatiche sono prevenibili», spiega Luigi Di Matteo, vice presidente Sir, «per 7 cittadini su 10 invece si tratta di semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. In realtà, sono malattie che, oltre a minare seriamente la qualità della vita, possono essere potenzialmente mortali. Soprattutto se non vengono curate in modo adeguato e tempestivo. Grazie alle nuove terapie si può garantire la remissione della patologia e quindi un ritorno a una vita normale». Tuttavia «in troppi casi, ancora, siamo costretti a intervenire quando è già tardi e le cure risultano così meno efficaci». Per questa ragione la società scientifica ha deciso di scendere in piazza in 11 città per spiegare i campanelli d’allarme da non sottovalutare: dolori articolari e muscolari persistenti, stancabilità, rigidità osteoarticolare e lombalgia, mani fredde, secchezza oculare, sono sintomi che spesso si manifestano in corso di malattia reumatica. Chi ne soffre deve, quindi, rivolgersi tempestivamente ad uno specialista reumatologo. #ReumaDays è una campagna che gode del patrocinio del ministero della Salute.
«Il contrasto alle malattie reumatiche passa anche dagli stili di vita sani», aggiunge Francesco Delle Monache, delegato Sir Abruzzo Molise, «va tenuto sempre sotto controllo il peso perché i chili di troppo causano un sovraccarico delle articolazioni e a lungo andare possono danneggiarle. Un altro fattore di rischio estremamente pericoloso è il fumo. Le sigarette, oltre ai tumori e ai disturbi cardiovascolari, favoriscono anche l'insorgenza di patologie autoimmuni sistemiche. Si calcola che, in una persona geneticamente predisposta, il fumo di sigaretta faccia aumentare di ben 15 volte il rischio di artrite reumatoide. In Italia oltre 11 milioni di italiani sono tabagisti mentre il 45% degli adulti è in sovrappeso».
«Con questa iniziativa vogliamo anche promuovere e rilanciare, su tutto il territorio nazionale, la nostra specialità medica», sostiene Marco Gabini, direttore Uoc Reumatologia Asl Pescara. Il progetto #Reumadays è realizzato grazie al contributo non condizionato di Sanofi, BMS, Abiogen, Abbvie, Novartis, Roche e Celgene. Le città coinvolte nell’iniziativa sono state: Rimini, Potenza, Ragusa, Cagliari, Siena, Perugia, Brescia, Udine, Padova e Ancona.

