I violini al posto dei kalashnikov: l’Abruzzo salva i musicisti di Kiev

25 Maggio 2022

Chieti accoglie l’orchestra dei Virtuosi: gli artisti e le loro famiglie sono scampati alle bombe russe Potrebbero restare per un anno. Il sindaco Ferrara: «Saranno protagonisti negli eventi dell’estate» 

CHIETI. Suonano le melodie di Mozart in maniche di camicia e jeans sul palco del Teatro Marrucino, mentre i loro figli ascoltano ipnotizzati in platea e scorrazzano dietro le quinte. Ma fino a un mese fa erano sotto le bombe nel loro Paese, l’Ucraina, che da novantuno giorni è travolto dalla guerra scatenata dai russi. Ora, però, i musicisti ucraini dell’orchestra “I Virtuosi di Kiev hanno trovato una nuova casa: vivono a Chieti, il loro nuovo quartier generale, e potranno restarci insieme alle loro famiglie per tutto il tempo necessario. Domani sera si esibiranno nel primo concerto, totalmente gratuito, nella splendida cornice del Marrucino che il loro direttore d’orchestra Dmitry Yablonsky ha definito «una piccola Scala di Milano».
Tutto è nato da una telefonata con il maestro Giuliano Mazzoccante, direttore artistico del Teatro Marrucino: «Mi ha chiamato il maestro Yablonsky, che ho conosciuto un anno fa a Dubai», ha spiegato Mazzoccante nel corso di una conferenza stampa in cui erano presenti, tra gli altri, il sindaco Diego Ferrara, il vice sindaco Paolo De Cesare, il prefetto Armando Forgione, il questore Francesco De Cicco, l’assessore Manuel Pantalone e il presidente della Deputazione teatrale Giustino Angeloni. «Era preoccupato per la situazione in Ucraina», prosegue Mazzoccante, «e mi ha manifestato la volontà dell’intera orchestra di andare via, pensando all’Italia come approdo e alla città di Chieti come nuova base artistica per la bellezza del nostro splendido teatro. Da musicista e padre di famiglia mi sono messo nei loro panni e ho fatto di tutto per portarli qui».
A quel punto si è messa in moto la macchina organizzativa, con il Comune, la prefettura e la questura in prima linea, per permettere ai Virtuosi di Kiev di trovare riparo a Chieti. «Molti di loro sarebbero stati arruolati e sarebbero stati costretti ad andare al fronte a combattere», ha spiegato il vice sindaco De Cesare, «è fantastico averli sottratti ad una cosa così terrificante, anche perché parliamo di un’orchestra molto prestigiosa che sarà un valore aggiunto per tutta la nostra città».
L’orchestra ucraina è riuscita a lasciare il Paese grazie ad un visto particolare concesso dal proprio governo. Dovrebbe mantenere la residenza artistica a Chieti per un anno. «Sarà libera di restare in città per tutto il tempo necessario vista la situazione del loro Paese», ha spiegato il sindaco Ferrara. Domani sera, i Virtuosi di Kiev si esibiranno nel loro primo concerto (alle 20,30) che chiuderà la rassegna della Maratona della Lettura 2022. «Abbiamo parlato con le autorità ucraine e lavorato duramente affinché questa speciale adozione si potesse fare», ha spiegato il sindaco Ferrara, «gli abbiamo messo a disposizione il teatro dimostrando che Chieti è una città aperta, stavolta in nome dell’arte. Abbiamo cercato di inserirli in tutte le programmazioni possibili per apprezzarli al meglio nel corso della loro permanenza. Ci stiamo organizzando per fare cose molto belle insieme al maestro Mazzoccante».