Il caldo non dà più tregua: altri 2 giorni di bollino rosso E scatta il piano antincendi

Oggi e domani temperature record: allerta sanitaria per le categorie più fragili E per tutelare i boschi della Maiella, a Popoli nuovo presidio dei vigili del fuoco
PESCARA. Altri due giorni di bollino rosso oggi e domani, con il caldo che stringe la morsa raggiungendo, domani, il picco di 39 gradi. Lo dice il ministero della Salute che da oltre una settimana aggiorna quotidianamente la mappa italiana delle ondate di calore, e Pescara continua a essere tra le città più calde. E oltre alla gestione di anziani e neonati e delle persone con patologie, per i quali medici ed esperti non si stancano di ripetere di stare in casa e bere a sufficienza, continua a incombere anche il rischio incendi. È per questo che da ieri a Popoli, alle porte del parco nazionale della Maiella, è stato attivato il nuovo presidio dei vigili del fuoco di Pescara. Ha aperto nella ex sede del corpo forestale dello Stato, lungo la Tiburtina, e rimarrà in funzione fino al 6 settembre.
Tecnicamente, viene definito “presidio logistico stagionale rurale”: in tutta Italia ce ne sono 19 e due sono in Abruzzo, quello già avviato a Montereale, nell’Aquilano, e questo nuovo di Popoli. L’area di competenza assegnata al nuovo presidio popolese abbraccia i comuni del Pescarese, del Chietino e dell’Aquilano che rientrano nel territorio del Parco. «L’attivazione di un presidio rurale dedicato alla lotta agli incendi boschivi è un’importante novità», commenta il comandante provinciale dei vigili del fuoco Luca Verna che ieri ha visitato la nuova sede.
«La scelta è caduta su Popoli perché c’è la sede dell’ex caserma della Forestale che ben si presta per la logistica, ma perché ci troviamo in una zona molto vicina al territorio del Parco nazionale della Maiella che sarà oggetto della nostra attività di vigilanza e sicurezza».
Un servizio preziosissimo soprattutto in questi giorni di caldo record che vede proprio la zona della Val Pescara, come le altri valli abruzzesi, tra le zone più torride della regione. E adesso, come spiega il comandante Verna, «in aggiunta alle squadre operative, abbiamo due squadre dedicate all’antincendio boschivo. Una che agisce in convenzione con la Regione e la seconda di servizio a Popoli». La squadra si muoverà nell’ambito del territorio del Parco cercando di vigilare sul territorio, ma non solo. Riprende Verna: «La squadra sul posto valuterà la percorrenza della sentieristica al fine di verificare l’accessibilità ai mezzi di soccorso, ma anche la qualità della vegetazione e la suscettibilità agli incendi. Si faranno anche valutazioni sulle risorse idriche sul posto, in caso di emergenza e di pronto intervento».
Ma decisivo, al di là di tutte le attività che porteranno avanti i vigili del fuoco di stanza a Popoli contro gli incendi, è l’apporto dei cittadini. «Il cittadino», ricorda Verna, «è il primo elemento utile di protezione civile, dunque di fronte a qualsiasi anomalia, a qualsiasi segnale che si possa percepire, va contattato immediatamente il 115».
Quanto ai comportamenti da adottare, Verna parla chiaro: «L’autocombustione è un fenomeno molto molto raro. Gli incendi sono accidentali o di origine colposa e nascono sempre per comportamenti sbagliati da parte dell’uomo. Quindi la raccomandazione è una sola: fare attenzione, attenendosi alle ordinanze disponibili sul sito del dipartimento. In generale, non vanno accese fiamme libere e serve la massima attenzione quando si spengono i mozziconi di sigaretta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

