Il caso Jova beach: sott’accusa i costi pagati dalla Regione

MONTESILVANO. «Avevamo ragione noi». Questo il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi alla luce dei dati relativi alle spese sostenute dal Comune di Montesilvano...
MONTESILVANO. «Avevamo ragione noi». Questo il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi alla luce dei dati relativi alle spese sostenute dal Comune di Montesilvano e dalla Regione per consentire lo svolgimento del Jova Beach Party nella città adriatica. All’indomani della commissione Vigilanza, durante la quale l’assessore Deborah Comardi ha illustrato costi e contributi dell’evento, il pentastellato sottolinea: «Abbiamo avuto conferma che quanto ipotizzato nella mia interpellanza in Consiglio regionale, alla quale Marsilio aveva risposto con le solite rassicurazioni vaghe e inconsistenti, corrispondeva al vero. Il Comune di Montesilvano non era in grado di organizzare e ospitare il Jova Beach Party e l'evento, sul piano sicurezza, è stato quasi interamente sovvenzionato con i soldi della Regione. Una sovvenzione che se fosse stata chiara sin dall'inizio probabilmente avrebbe permesso a più di un Comune di farsi avanti per ospitare l'evento».
Smargiassi evidenzia come la Regione sia stata il principale finanziatore del concerto dal momento che, dei 50.600 euro sborsati dal Comune, 35 mila provengono da contributi regionali. «Ritengo che se un Comune voglia farsi carico di ospitare un evento così importante e dispendioso in termini economici», prosegue, «debba farlo attingendo principalmente a risorse proprie, non certo contribuendo in misura ridotta rispetto all'investimento garantito, magari con eccessiva leggerezza, da altri enti come Regione Abruzzo. Stando così le cose chiederò che la Regione si impegni a richiedere indietro quota parte del contributo concesso, riducendo lo stesso alla misura massima di 8mila euro, pari all’investimento diretto per le voci di sicurezza e protezione civile». Il consigliere comunale Gabriele Straccini (M5S): «Questo evento, a detta di qualche esponente di maggioranza, avrebbe dovuto portare grande pubblicità per pochi euro. Invece costerà ai cittadini di Montesilvano circa 60mila euro. Un evento privato per cui chi ha partecipato ha anche pagato di tasca propria un oneroso biglietto. Non siamo contro eventi culturali, ma ci sentiamo presi in giro quando ci presentano un evento che avrebbe dovuto essere a basso costo e invece i costi ci sono e anche sostanziosi. Ancora di più se pensiamo che la città ha tanti problemi».

