Il centrosinistra: «I locali costretti al coprifuoco»

20 Maggio 2020

PESCARA. «Pensare di far chiudere bar e ristoranti a mezzanotte in piena estate vuol dire vanificare ogni tipo di concessione di suolo pubblico e bruciare i tentativi di ripresa economica». Lo...

PESCARA. «Pensare di far chiudere bar e ristoranti a mezzanotte in piena estate vuol dire vanificare ogni tipo di concessione di suolo pubblico e bruciare i tentativi di ripresa economica». Lo affermano i consiglieri comunali di centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli.
I consiglieri accusano l’amministrazione di aver disertato ieri «la seduta della commissione Attività produttive dove erano presenti Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato, le quali hanno denunciato all’unisono gli effetti devastanti che il coprifuoco a mezzanotte avrebbe su migliaia di ristoranti, pizzerie, stabilimenti balneari, bar, non solo in piazza Muzii, via Battisti e centro storico, ma in tutta Pescara». «L’assenza della giunta Masci», sostengono, «rileva l’imbarazzo nel reggere il confronto su questo tema con la città. Ricordiamo che centinaia di attività economiche hanno deciso autonomamente di non riaprire proprio in attesa di risposte certe».
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