Il Comune sogna il ritorno del grande tennis

Trattative in corso per riorganizzare il Challenger a Francavilla, ma la pandemia può bloccare tutto
FRANCAVILLA. Nel 2017 è passato dal Challenger di Francavilla sfidando, tra gli altri, il lancianese Daniele Cirelli. Domani Aslan Karatsev, tennista russo di 27, dopo aver battuto il bulgaro Grigor Dimitrov giocherà a Melbourne contro il numero uno della classifica Atp Novak Djokovic, nella semifinale dell'Australian open, il primo dei quattro tornei annuali che compongono lo Slam.
La notizia del successo raccolto dall'atleta moscovita non è passata inosservata in città, che durante gli anni pre pandemia è stata abituata a vedere tennisti di assoluto rilievo grazie al Challenger. Il greco Stefanos Tsitsipas, vincitore nel 2019 delle Finals, è stato solo l'esempio più lampante, ma con lui ci sono stati anche i vari Cecchinato, Travaglia, Sonego e molti altri che nel corso del tempo sono riusciti a ritagliarsi un ruolo di primissimo piano nel panorama tennistico internazionale. Erano i tempi delle 2mila persone stipate sul centrale per l'atto conclusivo, ma anche quelli delle 15mila presenze in una settimana.
Un mondo normale, ma che oggi sembra lontanissimo. L'arrivo della pandemia ha fatto saltare quella che doveva essere l'edizione 2020, in programma ad aprile dello scorso anno. Gli organizzatori avevano poi provato a spostarla a settembre, senza esiti. L'aver dovuto rinunciare non ha però fatto tirare i remi in barca all'amministrazione comunale e agli organizzatori, che da qualche giorno hanno riallacciato i contatti per capire se è possibile riprendere il discorso.
È chiaro che molto, per non dire tutto, dipenderà dalla situazione sanitaria. Un'idea potrebbe essere quella di provare a riorganizzare il Challenger a maggio, a porte chiuse o, comunque, con una capienza drasticamente ridotta. Il piano B invece sarebbe più a lungo termine, con uno svolgimento in estate, o durante l'autunno. Condizione essenziale è la copertura televisiva dell'evento, che specie nell'ipotesi delle porte chiuse diventa di primaria importanza, sia per un discorso d'immagine della città, sia per poter attirare gli sponsor, il cui contribuito assumerebbe sempre più importanza dovendo rinunciare anche agli incassi della biglietteria. In tal senso si sta cercando di coinvolgere sia l'emittente monotematica Super Tennis, che già in passato ha collaborato con la manifestazione, sia Sky sport. Nelle prossime settimane amministrazione e Mef (la società organizzatrice) torneranno a confrontarsi sull’opportunità. (a.d.s.)
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