Il consiglio dà il via a un altro condono e alle tasse a rate

30 Marzo 2019

PESCARA. Via libera da parte del consiglio comunale a due delibere che riguardano le imposte locali. La prima consente ai contribuenti di poter richiedere il pagamento rateizzato dei tributi. La...

PESCARA. Via libera da parte del consiglio comunale a due delibere che riguardano le imposte locali. La prima consente ai contribuenti di poter richiedere il pagamento rateizzato dei tributi. La seconda prevede la possibilità per i cittadini, che hanno aperto un contenzioso in Commissione tributaria, di poter chiudere la controversia pagando le tasse con uno sconto.
Rinviata a martedì prossimo, invece, la votazione sulla delibera per la nascita di una nuova società comunale per la riscossione dei tributi. Dopo una lunga discussione in commissione e poi in consiglio, maggioranza e opposizione hanno trovato un accordo per approvare anche questo provvedimento. Ma torniamo alle tasse a rate.
Il consiglio, in pratica, ha modificato un articolo del Regolamento delle entrate di natura tributaria per consentire una dilazione più lunga, rispetto all’attuale, per il pagamento delle imposte locali a rate. Il beneficio della rateizzazione potrà essere concesso esclusivamente per il pagamento dei seguenti atti notificati dal Comune: avvisi di accertamento tributari per omessa o infedele denuncia e/o omesso versamento; ingiunzioni di pagamento. La durata del piano rateale varierà da un anno per importi fino a 1.200 euro, a sei anni per importi superiori a 30.000 euro.
La seconda delibera riguarda, dunque, una sorta di condono chiamato «definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti». Consente di pagare le tasse oggetto della controversia con un forte sconto. Ad esempio, nel caso di ricorso pendente in primo grado, il contenzioso potrà essere definito con il pagamento del 90 per cento del valore della controversia. Nel caso di soccombenza del Comune o del concessionario in primo grado di giudizio, la controversia potrà essere chiusa con il pagamento del 40 per cento.
Nel caso di soccombenza del Comune o del concessionario in secondo grado, il contenzioso potrà essere definito pagando il 15 per cento del valore della controversia. Infine, nel caso di ricorso pendente in Cassazione, si potrà pagare il 5 per cento. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.