Il Consiglio dà l’ok al bilancio: disponibili 95 milioni per la città

Circa 4 milioni saranno recuperati dall’evasione fiscale, altri 4 dalle sanzioni al codice della strada Tra gli obiettivi dell’amministrazione, manutenzione stradale, sociale, verde e nuove assunzioni
MONTESILVANO. Meno di tre ore di discussione e un disco verde che arriva a maggioranza e che consentirà al Comune di Montesilvano di spendere e incassare circa 95 milioni di euro nel corso del 2022. È stato approvato ieri mattina il Bilancio di previsione, e il relativo Documento unico di programmazione 2022-2024 (Dup), proposto dalla giunta De Martinis e parzialmente emendato dalle opposizioni. Una lista di entrate e uscite che, come anticipato nelle scorse settimane dall’assessore al Bilancio, Valentina Di Felice, risente di due fattori: il caro bollette, con un aumento di circa il 40% rispetto al 2021, e i 30 milioni di euro di finanziamenti ottenuti dall’ente per la realizzazione di una lunga lista di opere pubbliche. Ma «siamo davanti a un bilancio sanissimo», ha ricordato il sindaco Ottavio De Martinis nel corso della seduta caratterizzata da un clima sereno e da qualche momento di commozione, legato al ricordo del dirigente Pietro Ventrella, recentemente scomparso, al quale l’assemblea ha tributato un sentito applauso. Ed è anche per questo che il sindaco si è detto orgoglioso e grato del lavoro degli uffici del settore finanziario, temporaneamente diretto dal dirigente Marco Scorrano, che sono riusciti ad anticipare i tempi di redazione del documento (nel 2021 approvato ad agosto e nel 2020 a settembre) per evitare rallentamenti nella gestione della città.
I SOLDI DELLE TASSE
Una città che, oltre ai finanziamenti ottenuti, potrà contare anche su un gettito Imu pari a 9 milioni di euro, un incasso Tari di 10milioni e 500 mila euro circa, 4 milioni di euro derivanti dalle sanzioni al Codice della strada, 750 mila euro provenienti dai permessi a costruire e circa 3,7 milioni frutto delle attività volte al recupero dell’evasione tributaria.
TARIFFE CONFERMATE
La giunta, inoltre, ha deciso di confermare le tariffe per il servizio mensa e per il trasporto scolastico, garantendo una copertura di circa il 40 % dei costi.
LE SPESE DELL’ENTE
Tra le spese dell’ente, invece, sono stati previsti 80 mila euro per la manutenzione e il potenziamento della videosorveglianza, 140mila euro per la scuola civica di musica, 100mila euro per il completamento del muretto sul lungomare, 40mila euro per l’incarico professionale relativo al piano antenne e 100mila per la predisposizione del piano urbano del traffico. Ammontano, invece, a 8 milioni di euro le risorse (principalmente statali) che saranno trasferite all’Azienda speciale per l’attuazione dei servizi sociali, così come sono stati confermati i 120mila euro a bilancio per gli eventi estivi e 30mila euro per il percorso di ottenimento della Bandiera blu.
OPERE PUBBLICHE
Nel Dup trovano spazio un piano delle alienazioni da 11,2 milioni di euro, l’assunzione di 31 dipendenti (dirigenti, funzionari, agenti e custodi) e un piano delle opere pubbliche «ricco di opportunità di investimento», evidenzia Di Felice, «per ridisegnare alcune zone, valorizzare immobili fondamentali per caratterizzare la città, per adeguare alle norme antisismiche le scuole o per colmare il dissesto idrogeologico di alcune aree». Tra le entrate non previste nel documento originario per i tempi di concessione dei fondi regionali, e inserite ieri con 3 emendamenti, ci sono 300 mila euro per l’adeguamento stradale necessario al passaggio del Giro d’Italia, un milione per il consolidamento di contrada Trave e 100mila euro per il rafforzamento delle scogliere contro l’erosione.
ASSUNZIONI
«Tra le somme più alte nel bilancio», riassume il sindaco, «ci sono quelle per il sociale, il verde, le manutenzioni e i rifiuti. Sono previste anche nuove assunzioni, visto che l’organico è al di sotto degli standard per una città come Montesilvano. Abbiamo stanziato poi delle somme per implementare la sicurezza e per alcune opere strategiche che eviteranno gli allagamenti, come il collettore di via Verrotti, e il dissesto idrogeologico del Colle».

