Il consultorio festeggia i 40 anni: sempre più maschi chiedono aiuto

Quasi 7mila consulenze psicologiche, dal 2006, al Centro italiano femminile per coppie, genitori e figli In aumento il numero degli adolescenti e dei nuclei familiari che usufruiscono delle prestazioni gratuite
PESCARA. Sempre più uomini e adolescenti si rivolgono al consultorio di Pescara. Nell'ultimo anno sono stati 135 gli utenti (89 donne e 45 uomini) presi in carico dal Centro italiano femminile di via Passolanciano. Di questi, 80 sono persone che hanno utilizzato i servizi della struttura per la prima volta. Le consulenze fornite sono state 581 di natura psicologica, 246 familiari, 159 informative ginecologiche e di invio nelle strutture sanitarie adeguate, sei legali e 13 sono stati gli incontri per sostenere le coppie con problemi di fertilità.
«Negli ultimi tempi», spiega la presidente del consultorio Gabriella Federico, «abbiamo assistito a un aumento della frequenza maschile e adolescenziale, ma anche alla richiesta di presa in carico di interi nuclei familiari. La gran parte delle domande di consulenza e sostegno riguardano, infatti, le dinamiche di coppia e di relazione genitori-figli». Il consultorio lavora anche all'interno del centro servizi famiglia del Comune, promuove nelle scuole progetti di prevenzione e sostegno alla povertà educativa e, grazie alla collaborazione con l'associazione Melograno, garantisce corsi settimanali pre e post parto.
La storia del consultorio, ieri al quarantesimo anno di attività, «rappresenta un importante punto di vista per monitorare lo stato di criticità sociale di un territorio», aggiunge la presidente. «I consultori pubblici e privati stanno rappresentando un vero avamposto sociale nel quale la prevenzione sia in campo sanitario sia in quello psicologico ed educativo, consente di risolvere situazioni delicate prima di ogni forma di conflittualità irreversibile». Negli ultimi 13 anni (dal 2006 al 2019), sono state fornite 11.765 consulenze a circa 2.500 utenti. Di queste 6.735 sono state psicologiche, 2.586 familiari, 1.954 ginecologiche, 334 informative e 156 legali. Le richieste provengono per lo più da donne (2.408), ma sono significativi anche i dati degli uomini (778), degli adolescenti (129) e delle coppie (431). Gli utenti hanno per la maggior parte dei casi una età compresa tra i 35 e i 49 anni (1.105). Seguono le fasce al di sopra dei 49 anni (530), tra i 25 e i 34 (447), i 18 e i 25 (371) e i 13-17 anni (87).
«Il servizio consultoriale», commenta la direttrice Sara Di Pietro, «nato in un momento di profonda trasformazione sociale e nel dibattito culturale che ha accompagnato i referendum sul divorzio e sull’aborto, continua oggi, dopo quaranta anni, a conservare la sua valenza sociale. La prevenzione sessuale degli adolescenti, i conflitti intergenerazionali nella famiglia, la mediazione familiare, l’accompagnamento socio-sanitario degli stranieri immigrati, la cultura della fertilità e il supporto al percorso nascita sono tutti servizi che il consultorio offre per rispondere alla profonda trasformazione sociale della famiglia». Il servizio, gratuito, viene gestito, «pur nella scarsità dei mezzi», sottolinea la presidente, su base volontaria dalle donne dell'associazione, garantendo «accoglienza e competenza professionale agli utenti che per marginalità o assenza di mezzi non potrebbero chiedere altrove».

