Il crac De Nicola sbarca in aula È scontro tra procura e avvocati

7 Dicembre 2016

PESCARA. Prima udienza e primo scontro tra accusa e difesa nella doppia udienza preliminare dell’inchiesta sul crac delle società dell’imprenditore Carmine De Nicola. Ieri mattina, il filone...

PESCARA. Prima udienza e primo scontro tra accusa e difesa nella doppia udienza preliminare dell’inchiesta sul crac delle società dell’imprenditore Carmine De Nicola. Ieri mattina, il filone principale con 22 indagati per i presunti fallimenti pilotati è approdato davanti al gup Gianluca Sarandrea. E in contemporanea è arrivato in aula, di fronte al giudice Elio Bongrazio, anche il procedimento generato da questa indagine della finanza, che coinvolge anche gli ex vertici della ex Carichieti. Due udienze preliminari, una accanto all’altra. Tanto che il procuratore capo facente funzione Cristina Tedeschini ha chiesto di riunire i due procedimenti. Una richiesta che ha scatenato la reazione degli avvocati degli imputati nel secondo processo: i legali dell’ex direttore generale della banca Francesco Di Tizio e dell’ex capo area Luigi De Vitis si sono opposti. Anche perché gli avvocati hanno presentato una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila che ha revocato il fallimento di una società al centro dell’indagine e per il quale era scattata l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta. Senza più il fallimento dell’Opera Scolastica L’Ausiliatrice – società che ha acquisito la Sicof destinataria di un mutuo da 14 milioni che l’accusa considera poi distratto verso altre realtà del gruppo De Nicola – non può esserci reato, hanno sostenuto i legali. La procura ha ribattuto che, in caso di omologazione del concordato, contesterà un altro reato e cioè la bancarotta per distrazione. Ma in attesa di una decisione del tribunale di Chieti, i due procedimenti sono stati rinviati al 4 aprile. Quando il giudice si pronuncerà sulla riunione. (p.l.)