Il giornalista Patricelli parla dell’eroe polacco Pilecki
PESCARA. Rinunciò alla sua identità e alla sua famiglia. Si fece internare volontariamente nel campo di Auschwitz per denunciare al mondo intero ciò che accadeva dietro quel filo spinato. Fu preso...
PESCARA. Rinunciò alla sua identità e alla sua famiglia. Si fece internare volontariamente nel campo di Auschwitz per denunciare al mondo intero ciò che accadeva dietro quel filo spinato. Fu preso per pazzo. Evase. Combatté per la libertà della Polonia dall'occupazione sovietica. Ma fu arrestato e ucciso con l'accusa, tra le tante, di collaborazionismo con i nazisti. Il nome di Witold Pilecki fu inghiottito dall'oblio della damnatio memoriae, almeno fino al 1989. Da quel momento le gesta di questo eroe polacco riemersero dalla palude di anni di negazionismo. E a questa figura, emblema di libertà e di viscerale appartenenza a un popolo, è dedicata la Giornata del ricordo del liceo Galilei. Alcune classi seconde della scuola, guidata dal dirigente, Carlo Cappello, dopo aver letto e approfondito il libro "Il volontario" (ed. Laterza), incontrano lo storico-giornalista e autore del saggio Marco Patricelli, con cui ripercorreranno l'eccezionale figura di Pilecki. L'appuntamento, che rientra nel Progetto Biblioteca, è per stamane, alle 11,15, nell'aula magna della sede di via Vespucci.

