Il mare di Francavilla è tornato eccellente in quasi tutti i punti

3 Marzo 2020

Gli sversamenti del 2014 avevano impedito l’avvio dell’iter Ma adesso il Comune punta a riprendersi il riconoscimento

FRANCAVILLA. Migliora sensibilmente la qualità delle acque di balneazione a Francavilla. Ieri mattina la Regione Abruzzo ha inviato al Comune un documento che riepiloga i dati relativi al quadriennio 2016-19, i quali fotografano una situazione più che positiva in quasi tutti i sette punti abitualmente utilizzati per il campionamento.
In cinque di questi la qualità dell’acqua è risultata eccellente. Sono il punto posto 100 metri a sud di fosso Pretaro; la zona antistante piazzale Adriatico; il punto a 350 metri a sud del fiume Alento, in corrispondenza di piazzale Sirena; e davanti al tratto di mare tra via Cattaro e via Tosti.
Accanto a questi c'è da segnalare il risultato “buono” riscontrato a 350 metri a nord del fiume Alento. L’unica nota stonata riguarda l’area a 140 metri a sud di fosso San Lorenzo, area che storicamente presenta delle problematiche e in cui, anche da questi ultimi rilevamenti, il livello di pulizia dell’acqua è risultato “scarso”.
Tuttavia, al di là di quest’ultimo passaggio, Francavilla può guardare con ottimismo ai dati offerti dalla Regione. E per due motivi. Il primo riguarda il confronto con il passato, dove a partire dal 2014, quando c’erano stati alcuni problemi legati al depuratore di Pretaro, gli sversamenti in mare avevano provocato un divieto di balneazione definitivo che ha impedito la richiesta di Bandiera blu per i cinque anni successivi, oltre al danno d’immagine per il turismo estivo. Il secondo, invece, è connesso al riconoscimento che annualmente viene attribuito alle zone di mare più pulite, quella Bandiera Blu che Francavilla vuole tornare ad avere dopo quasi sei anni. Nel momento in cui in una determinata zona si registra un divieto di balneazione definitivo, infatti, la stessa è costretta a rimanere ai margini per almeno cinque anni. Adesso però, scontato il periodo “d’isolamento” e forte dei dati emersi in questi mesi, rinforzati ora anche da quelli regionali, il Comune di Francavilla poco prima di Natale ha avviato le procedure per chiedere la Bandiera Blu in vista dell'estate 2020. Per farlo, sono stati necessari tre passaggi, la produzione di una documentazione dettagliata, che tiene conto della qualità dell'acqua ma anche, tra le altre cose, dello smaltimento dei rifiuti, delle strutture ricettive e dei dati inerenti al turismo.
Il sindaco Antonio Luciani e l'assessore all'Ambiente Wiliams Marinelli più volte si sono detti fiduciosi e ottimisti circa l'esito che la Fee (la fondazione che gestisce la procedura di assegnazione) dovrà dare. Dopo aver risposto alle varie scadenze, si attende il responso che, in base a quanto comunicato, dovrebbe arrivare tra aprile e maggio. Intanto, l'intervento dei dati regionali può far segnare un ulteriore punto a favore di Francavilla nel percorso verso la riconquista della Bandiera Blu.
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