Il mercatino bloccato torna con il pienone: tutti a caccia di affari

5 Febbraio 2024

Collezionisti da ogni parte d’Italia alla ricerca di oggetti rari Gli organizzatori: bello rivedere tanta gente in centro storico

PESCARA. Un motorino Benelli rosso fiammante del 1970 «che ha camminato pochissimo», una macchina per cucire anni Quaranta «come non ne fanno più», un giradischi compatto ancora perfettamente funzionante. E poi grammofoni, viole e violini riposti nelle custodie d’antan, tavolini pregiati e mobili antichi, orologi rari, biancheria ricamata e chincaglierie per gli amanti del collezionismo. Sono solo alcuni degli oggetti vintage in vendita ieri mattina tra gli stand di Mercantico, la storica manifestazione dell’antiquariato che è tornata ad animare Pescara Vecchia, tra via dei Bastioni e largo dei Frentani, con trenta espositori disposti in un’area di 130 metri quadrati.
Una fiera molto partecipata che ha chiamato a raccolta migliaia di famiglie, giovani e meno giovani accorsi da tutta la città e anche da fuori per curiosare tra le bancarelle dopo un mese di stop. «È bellissimo vedere tornare la gente qui a Mercantico: ci sono persone che mi hanno chiamato perché aspettavano con ansia il ritorno degli stand», sorride Stefano Bernabei, presidente dell’associazione Faica che da circa trent’anni organizza la fiera dell’artigianato ogni prima domenica del mese. Lo scorso gennaio, l’appuntamento con Mercantico è saltato a causa di problemi di sicurezza paventati dall’amministrazione comunale che non aveva concesso l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico degli espositori. «I dirigenti comunali mi hanno chiesto di aggiornare il piano per la sicurezza e l’ho fatto», prosegue Bernabei, «a parte questo non è cambiato nulla. Avevamo chiesto il supporto di due vigili urbani per aiutarci a far rispettare le regole, ma in mattinata non si è visto nessuno e abbiamo ritrovato gli stessi problemi di prima, con i nastri catarifrangenti apposti per delimitare l’area che mi sono stati tagliati da qualcuno nella notte e che ho dovuto ripristinare alle 5 del mattino. Gli extracomunitari sono tornati e si sono posizionati verso piazza Unione, senza nessuno che controlli la regolarità o l’autorizzazione».
Il mercatino dell’antiquariato e del vintage è frequentato soprattutto dai collezionisti e dagli amanti dell’antico e dell’arte del riuso. «Anche io oggi ho fatto acquisti e ho comprato un abat-jour», rimarca Stefano Bernabei. Il primo a lanciare Mercantico circa trent’anni fa è stato suo padre, Rino Bernabei, presente ieri mattina tra gli stand in via dei Bastioni, felice per il ritorno della manifestazione. «Negli anni scorsi ci spostavamo tra Chieti, Ortona e Lanciano, in estate anche a Pineto, Francavilla e Montesilvano, poche volte a Pescara. Siamo stati in piazza Primo maggio avendo anche un buon riscontro e un tempo nell’area di risulta della stazione, ma poi per problematiche varie il Comune non ci ha rinnovato l’autorizzazione».
I venditori arrivano con i loro prodotti da diverse parti d’Italia, come Vincenzo Pantaleone da Lanciano che espone oggetti anche del 1800, o Lorenzo Camporesi originario di Forlì. Tra quadri, sedie foderate e pelouche c’è anche uno scooter Benelli tre marce con la scritta “Vendesi”. «Senta il motore come va», dice Pantaleone, «lo vendo a un prezzo di favore, se cerca su Internet costa molto di più. È un affare perché funziona che è una meraviglia e non ha praticamente mai camminato». «Sono in pensione da qualche anno, il mercatino dell’antiquariato per me è un hobby», aggiunge Camporesi, «le persone cercano soprattutto orologi antichi, medaglie, ma anche pezzi rari come giradischi e strumenti musicali».
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