«Il parco era nel degrado» È questa la foto-denuncia

2 Settembre 2022

Lo scorso giugno la segnalazione (inascoltata) fatta da un residente di San Pelino Si nota la trave dell’altalena poggiata in modo rudimentale sui tronchi di pino  

AVEZZANO. È una tragedia annunciata, quella avvenuta mercoledì pomeriggio ad Avezzano. A giugno, infatti, un residente di San Pelino aveva denunciato – anche sulla stampa – il degrado dell’area. A corredo della sua protesta inascoltata contro lo stato di abbandono del parco per bambini aveva inviato alcune foto. E quegli scatti, due mesi prima della tragedia in cui ha perso la vita Alessia Prendi a quasi 12 anni, immortalavano già l’altalena rudimentale, fatta di tronchi tagliati alla sommità e alti circa due metri, a cui era stata applicata una trave di legno orizzontale fissata con dei perni di metallo. Appese alla trave, c’erano già le corde, messe lì evidentemente per essere utilizzate come fossero liane, per gioco oppure per allenamento.
Il residente, a corredo delle sue foto, parlava di un’area totalmente coperta da erbacce, diventata oramai poco riconoscibile e chiaramente inutilizzabile. È questo lo portava a definire la situazione del parco come di “totale degrado”, in quanto in condizioni che impedivano a uno dei luoghi tradizionalmente simbolo della comunità di essere funzionale per il suo scopo.
Secondo la prima ricostruzione, fatta a seguito del sopralluogo eseguito dai carabinieri dopo la tragedia, non è stata la trave orizzontale a staccarsi dalle colonne di legno, ma sono stati i due tronchi a cedere alla base. A sollecitare la struttura lignea, caduta intera, sarebbe stata proprio l’undicenne rimasta vittima dell’incidente dondolandosi. Oppure, secondo un’altra ipotesi al vaglio degli investigatori, la bambina potrebbe essere stata travolta dalla struttura di legno dopo che un altro piccolo ospite del parco giochi si è appeso alle corde. Qualunque si scopra essere la versione più attendibile tra le due, poco cambia rispetto alla tragedia avvenuta. L’unica certezza è che i due assi di legno hanno ceduto portando con loro il peso della trave e travolgendo la piccola Alessia.
Ora la palla passa alla magistratura, che sta cercando di ricostruire tutti i passaggi e i vari interventi messi in atto all’interno dell'area con il passare del tempo. Si sta cercando anche di chiarire se l’area fosse aperta e accessibile a tutti e se i bambini potevano entrare quando volevano anche senza una autorizzazione. Tutti interrogativi a cui sarà data una risposta tramite gli accertamenti in corso. (p.g.)
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