Il Pd: così si alimenta l’odio Licheri: intervenga il prefetto

1 Giugno 2017

MONTESILVANO. Lo sgombero delle palazzine di via Ariosto ricompatta centrosinistra e sinistra. Dal Pd a Rifondazione, passando per Sinistra italiana, tutti si dicono contrari all’operazione. «Il...

MONTESILVANO. Lo sgombero delle palazzine di via Ariosto ricompatta centrosinistra e sinistra. Dal Pd a Rifondazione, passando per Sinistra italiana, tutti si dicono contrari all’operazione. «Il sindaco Maragno tenta malamente di fare lo sceriffo», commenta Corrado Di Sante (Rifondazione comunista), «prova a prendersi la scena come Alessandrini a Pescara salendo sulla ruspa. Non stupiamoci se in questo clima crescono le aggressioni fasciste, omofobe e razziste. Se si adotta il programma di Forza Nuova questo è il risultato. Nessuno nega le problematiche insite nelle palazzine di Via Ariosto, ma davvero crediamo di risolverle con le ruspe e i muscoli?».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Romina Di Costanzo (Pd): «Il processo integrativo è l’unico strumento di contrasto alle chiusure mentali di derivazione xenofoba per creare le condizioni di un clima pacifico di convivenza», sottolinea la segretaria cittadina evidenziando che, se da un lato la situazione andava senza dubbio affrontata, dall’altro «le modalità non sono state le più adeguate, specie in considerazione della presenza di donne e bambini. Mi auguro, per evitare il reiterarsi della situazione altrove, che il Comune sia rigoroso nell’adempiere a quanto disposto dalle modifiche al Testo unico sull’immigrazione per il rilascio della certificazione d’idoneità abitativa».
Ancora più duro Daniele Licheri (Sinistra italiana): «Le immagini dello sgombero delle palazzine di via Ariosto sono una pagina orribile che mai avremmo voluto vedere. Siamo allibiti che il sindaco non solo non si sia preoccupato del dove andranno ora le tante famiglie, ma addirittura rivendichi, con orgoglio, la paternità dell’operazione come amministrazione comunale. Non mettiamo in dubbio che ci possano essere state delle situazioni di particolare criticità nello stabile», prosegue, «ma le ruspe non sono mai una soluzione». Il segretario regionale annuncia la richiesta di «un incontro urgente» al prefetto e la presentazione di un’interrogazione parlamentare. (a.l.)
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