Il Pescara taglia gli omaggi: ai politici quattro abbonamenti

Ne hanno diritto sindaco, vice, Diodati e un dirigente Pass auto solo per Del Vecchio: mi serve per fare i controlli
PESCARA. Sindaco, vice sindaco, assessore allo Sport e un dirigente comunale. Sono solo loro i 4 esponenti del Comune che hanno avuto in regalo l’abbonamento per il Pescara. Gli altri 7 assessori e i 32 consiglieri, sia di centrosinistra che di centrodestra, non hanno avuto le tessere omaggio dalla società: avranno accrediti per le singole partite senza alcun obbligo per il Pescara. Così è successo anche per la prima partita di campionato contro il Napoli: il Pescara ha consegnato biglietti omaggio per i politici alla segreteria del sindaco Pd Marco Alessandrini, ma, tra biglietti e abbonamenti già comprati e il periodo di vacanze, quasi nessuno ha ritirato il proprio tagliando.
Che siano solo 4 i destinatari dell’abbonamento lo conferma l’assessore Pd allo Sport Giuliano Diodati: «Tutti gli altri assessori e i consiglieri non hanno ricevuto l’abbonamento. Ma il Comune», precisa Diodati, «non ha avanzato alcuna richiesta al Pescara. Per la prima di campionato, la società ha avuto la delicatezza e l’eleganza di mandare i biglietti a tutti. Sarà il Pescara, di volta in volta, a decidere se assessori e consiglieri potranno andare allo stadio gratis».
Attualmente, Pescara Calcio e Comune vanno d’amore e d’accordo: società e amministrazione hanno collaborato per preparare lo stadio alla serie A e stanno portando avanti anche il progetto di riqualificazione dell’Adriatico-Cornacchia lanciato dal presidente del Pescara Daniele Sebastiani.
Abbonamenti a parte, i pass per le auto durante le partite sono ridotti all’osso: l’unico della giunta ad averne uno è il vice sindaco Pd Enzo Del Vecchio. Non è un privilegio perché Del Vecchio è responsabile per la sicurezza. E che non sia un privilegio lo racconta lo stesso Del Vecchio: «In occasione della gara contro il Napoli, giocata il 21 agosto alle 20,45, sono andato allo stadio dalle 8 del mattino per un sopralluogo. Il sopralluogo è finito intorno alle 9,30. Poi, sono tornato allo stadio dalle 16 e, con i maggiori della polizia municipale Giorgio Mancinelli e Paolo Costantini, ho girato nella zona anche per mettere le transenne di persona. In serata non ho visto la partita: sono entrato allo stadio durante la gara, ma sono salito al Gos, il Gruppo operativo di sicurezza, per controllare che non ci fossero criticità. Per questo non ho visto i gol del nostro Pescara e del Napoli. Poi, sono uscito dallo stadio prima della fine della partita per controllare il deflusso dei tifosi ospiti. Sono tornato a casa solo dopo la mezzanotte quando l’ultima auto dei napoletani ha lasciato la zona. Quel giorno avrei potuto stare al mare ma non l’ho fatto perché il mio è un impegno verso la collettività. È normale, quindi, che io abbia accesso allo stadio con il mio mezzo».
Sono 39 in tutto i dipendenti del Comune che, sulla base di turni, possono accedere allo stadio durante le partite: «Non vanno di certo in tribuna d’onore», precisa Del Vecchio. Sono idraulici, elettricisti e operai generici: «Devono essere pronti a intervenire in tempo reale. Lavorano e non si divertono».

