Il prefetto: qui c’è gente perbene La città non è quella vista sabato

26 Luglio 2021

Di Vincenzo: «È una collettività matura, è altro rispetto alla minoranza che ha manifestato per strada» E annuncia: «Chi ha violato le prescrizioni sarà sanzionato e segnalato, sono in corso accertamenti»

PESCARA. «La comunità pescarese è molto responsabile, quelli che manifestavano sabato pomeriggio hanno poco a che fare con la gran parte degli abitanti di questa città». Il prefetto Giancarlo Di Vincenzo non ha dubbi. Dopo aver seguito passo passo l’evolversi della protesta contro il Green pass che due giorni fa ha visto scendere in piazza a Pescara, come in altre 80 città italiane, oltre mille persone, il rappresentante del governo coglie l’occasione, invece, per ringraziare chi le regole le rispetta, «per responsabilità e senso civico».
«I cittadini nel corso di questi mesi si sono comportati responsabilmente e con consapevolezza», afferma, «è una collettività matura come ha dimostrato in tutti i momenti di difficoltà di questa pandemia. Per questo devo ringraziare anche i gestori di bar e ristoranti: è una città che vive anche di movida, e loro nel corso di questi mesi si sono comportati responsabilmente. Questo per dire che la città è altro rispetto a quello che si visto sabato per strada». Certo, però, è “altro” su cui sono in corso indagini accurate perché, rimarca ancora il prefetto, «la manifestazione non era autorizzata e ci sono stati assembramenti su cui vige la massima attenzione. Come ha già detto il questore, chi ha violato le prescrizioni sarà perseguito adeguatamente: sono in corso accertamenti per segnalazioni all’autorità giudiziaria e per violazioni amministrative».
Ed è proprio al lavoro svolto dalle forze dell’ordine sabato pomeriggio, che vanno le altre parole di elogio di Di Vincenzo: «Voglio ringraziare il questore e le forze dell’ordine per l’equilibrio e la professionalità con cui hanno gestito l’ordine pubblico in un momento complesso come quello di sabato, complesso anche in relazione alla conformazione del centro cittadino, ricco di strade e traverse, in cui si è mosso il corteo non autorizzato». E in relazione al banchetto di Forza Italia accerchiato dalla folla: «Le forze dell’ordine ci sono state e hanno controllato anche quella situazione. Probabilmente si tratta di persone venute anche da fuori visto che parliamo di un fenomeno nazionale, non prettamente pescarese. Sicuramente si tratta di una sparuta minoranza che, ripeto, non ha niente a che fare con questa città». E al riguardo, nel giorno della festa di Sant’Andrea, e della processione in mare alla quale ha partecipato, Di Vincenzo tiene a ringraziare «in maniera particolare la marineria pescarese per il senso di responsabilità con il quale hanno recepito le restrizioni legate a questo periodo. Una dimostrazione di grande maturità di una parte fondamentale di questa città». Quanto alla processione: «È la prima volta che partecipavo. Il momento del lancio delle corone in mare in ricordo dei defunti è stato particolarmente toccante. È commovente pensare», conclude il prefetto, «a quei lavoratori del mare che hanno perso la vita per il loro lavoro. Anche se è stata una manifestazione in tono minore dal punto di vista di numeri e presenze, la processione di Sant’Andrea è stato un momento particolarmente toccante. È questa Pescara: una città matura».