Il processo sull’hotel Rigopiano: gli esperti nel luogo della tragedia

29 Marzo 2022

Venerdì i quattro periti nominati dal gup e i consulenti di parte esamineranno l’area del disastro È uno dei passaggi chiave del procedimento a carico dei 30 imputati sottoposti a rito abbreviato

PESCARA. Il prossimo primo aprile a Rigopiano, teatro di un disastro senza precedenti che il 18 gennaio del 2017 costò la vita a 29 ospiti dell'hotel di lusso spazzato via da una valanga, è in programma un sopralluogo: uno dei passaggi più importanti del procedimento in corso a carico dei 30 imputati che dovranno essere giudicati con il rito abbreviato dal giudice Gianluca Sarandrea. I quattro esperti nominati dal gup (Daniele Bocchiola, Claudio e Marco Di Prisco e Giovanni Menduni), insieme ai consulenti di parte della procura, degli imputati e delle parti civili costituite (che sono circa 130) effettueranno un esame approfondito del luogo della tragedia.
Un sopralluogo richiesto dai periti del giudice che dovranno rispondere ad una serie di quesiti dai quali dipenderà il destino degli imputati (rappresentanti della Regione, Provincia di Pescara, prefettura, Comune di Farindola oltre ad alcuni rappresentanti dell'albergo, ai quali si sono aggiunti i prefettizi accusati di depistaggio) che hanno deciso in blocco di definire le rispettive posizioni in udienza preliminare, evitando l'eventuale dibattimento pubblico. Le accuse che pendono sulla loro testa sono diverse e a vario titolo vanno dall'omicidio e lesioni colpose plurime al disastro colposo, dagli abusi edilizi al falso ideologico e altre ancora. E questo sopralluogo (cui non dovrebbero partecipare i pm e cioè il procuratore Giuseppe Bellelli e i sostituti Andrea Papalia e Anna Benigni, così come dovrebbe essere assente la maggior parte dei legali) potrebbe diventare il fulcro del processo in quanto dovrebbe andare a chiarire le controverse posizioni degli esperti della procura e di quelle del collegio difensivo, riguardo ad un punto nodale della vicenda: e cioè quanto le diverse scosse di terremoto registrate la mattina del 18 gennaio abbiano influito sul distacco della valanga che provocò poi il crollo dell'hotel, sotto le cui macerie rimasero le 29 vittime.
Sarà, almeno per come lo hanno definito i periti del giudice, un sopralluogo in contraddittorio con gli altri esperti di parte. Un passaggio quindi delicato che però, per forza di cose, costringerà il gup a un nuovo rinvio dell'udienza già fissata per il prossimo 29 aprile. È infatti scontato che i quattro periti che avrebbero dovuto depositare le loro conclusioni prima del 29 aprile per dare modo alle parti processuali di esaminarle per poi affrontare la lunga discussione, non potranno rispettare i tempi. Si parla però di un rinvio breve, massimo un mese che dovrà comunque essere formalizzato nel corso dell'udienza del 29. Ma nonostante tutto, la tabella di marcia per arrivare ad una sentenza entro il 2022, dovrebbe essere comunque rispettata. Si prevedono almeno due o tre udienze per la complessa discussione sulla perizia che, come abbiamo già detto, diventa il punto centrale del processo. Tutto si dovrebbe concludere entro luglio per poi consentire al giudice la calendarizzazione della discussione sul rito abbreviato che potrebbe iniziare dopo la pausa estiva con una cadenza si dice settimanale, per consentire di arrivare alla sentenza entro il mese di dicembre prossimo.
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