Il sindaco: in via Battisti forze dell’ordine assenti

Incontro con i residenti dopo il video-denuncia su molestie e schiamazzi Il comandante dei vigili: nessuno si occupa della microminalità nella zona
PESCARA. È durato due ore l’incontro tra i rappresentanti del comitato dei residenti “Tranquillamente Battisti” e il sindaco Alessandrini. Due ore in cui sono state affrontate, punto per punto, le richieste presentate dai 300 cittadini che hanno firmato un esposto per il ripristino del decoro e della quiete pubblica nella zona fulcro della movida pescarese.
All’incontro erano presenti, oltre al sindaco, l’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi, il capo dei vigili urbani Carlo Maggitti, il consigliere Pd Emilio Longhi, e poi, il portavoce del comitato Federico Di Filippo, l’avvocato Giovanni Stramenga, Sandro Marino e Marco D’Urbano.
Al centro della questione, oltre alle denunce dei cittadini, il video pubblicato su ilCentro.it in cui si vedono chiaramente una serie di attività a dir poco “particolari” svolte nel centro della città. Persone che orinano o vomitano, ubriachi molesti e altro ancora. Tanto che i residenti parlano di «gravi problemi di civile convivenza, igiene e ordine pubblico» nell’area del mercato coperto di piazza Muzii, via Cesare Battisti e via De Cesaris, ma anche in piazza Santa Caterina, via Quarto dei Mille, via Giuseppe Mazzini.
«Si tratta di un’evidenza dei fatti di fronte alla quale non si può restare indifferenti», ha detto il sindaco, «che la situazione sia problematica è nota al sottoscritto e a chiunque viva a Pescara. Noi non possiamo ignorare che un comparto significativo di questa città si basi sul divertimento, ma indubbiamente certe immagini sono particolarmente dolorose: non solo quelle di chi si sballa per strada o vomita, ma sono particolarmente dolorose quelle in cui passano le forze dell'ordine e non danno sostanzialmente segni di vita».
Il capo della polizia municipale, da parte sua, ha detto che per intervenire e identificare persone che disturbano la quiete pubblica, «occorre avere dei riscontri oggettivi, e mettere a disposizione una pattuglia fissa per identificare simili trasgressioni vuol dire perdere una pattuglia sul territorio». Per gli esponenti del comitato cittadino, «c’è stata convergenza su tutti i punti che sono stati esposti», oltre alla «massima disponibilità nel cercare iniziative comuni per la risoluzione dei problemi».
Come spiega il loro portavoce, Federico Di Filippo, «il sindaco ha assicurato che cercherà una mediazione tra le esigenze degli esercenti e quelle dei residenti». Per quanto riguarda la richiesta di far chiudere i locali a mezzanotte, Di Filippo ammette che «non ci sono barriere insuperabili: quell’orario è stato indicato da noi residenti perché manca la vigilanza, ma se il Comune trovasse le risorse per mettere un controllo fisso, non ci sarebbero problemi ad allungare l’orario di chiusura. Noi non siamo contrapposti agli esercenti, vogliamo però trovare un punto di convergenza».
E si parla già di spostare indietro le lancette all’1,30 nel fine settimana (venerdì e sabato). Per Cuzzi, «bisogna mediare tra le esigenze dei residenti da un lato, e dall'altro la scelta fatta dalla precedente amministrazione di trasformare l’area in zona attrattiva, turistica e ricettiva. Chiara la vocazione presa, ormai è quella, ma dobbiamo sicuramente arrivare a una limitazione degli orari e a responsabilizzare i gestori, che devono essere i primi a salvaguardare gli interessi della zona». E poi, ha aggiunto Cuzzi, «bisogna trovare una soluzione al bivacco, in quanto non lega, tra le altre cose, con la presenza del mercato coperto». E su questo fronte pare sia pronta una specifica ordinanza. Riguardo alla microcriminalità, che avviene nella zona del centro, secondo Maggitti, «il problema è che oggi non se ne occupa nessuno».
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