Il sondaggio su Masci vincente spacca la politica a caccia di voti

Le reazioni al rilevamento di Noto per Forza Italia. Costantini e il Pd si trincerano nel silenzio Testa (FdI): vittoria del buon governo. Il candidato civico Pettinari: io premiato dal voto disgiunto
PESCARA. Il sondaggio commissionato da Forza Italia ad Antonio Noto spacca la politica pescarese. Alle elezioni comunali del 9 giugno, il sindaco uscente Carlo Masci (Forza Italia) è dato vincente al primo turno con il 54%, secondo il candidato del centrosinistra Carlo Costantini e staccato il civico Domenico Pettinari. Un sondaggio, anticipato ieri dal Centro, che ringalluzzisce il centrodestra e consegna il centrosinistra al silenzio.
RIBALTONE L’analisi di Noto ribalta il quadro delle elezioni regionali del 10 marzo scorso quando, a Pescara, ha vinto il centrosinistra di D’Amico (52,29%) con Marsilio fermo al 47,79%. Due settimane fa, il Pd si è piazzato primo partito con il 28,43% mentre Fratelli d’Italia è arrivato appena al 15,55%. In pochi giorni, il sondaggio – realizzato su un campione di duemila pescaresi tra il 18 e il 21 marzo – racconta un’altra realtà: FdI torna primo con il 29% (la forchetta va da un minimo di 27 a un massimo di 31) con il Pd che si assesta al 17 e Forza Italia al 16.
CHI PARLA E CHI NO Nessun commento «al momento» da Costantini; tutti zitti anche nel Pd. Parla, invece, il deputato Guerino Testa, vice coordinatore regionale FdI: «Il sondaggio Noto smonta il caso Pescara riconducendo il dato politico all’interno del chiaro scenario regionale», commenta Testa. «Le risultanze dell’autorevole analisi di Noto confermano il gradimento che i pescaresi hanno nei confronti della coalizione di centrodestra, che deriva dall’apprezzamento del buon governo nazionale, regionale e dell’amministrazione comunale di Pescara».
MEGLIO O PEGGIO DI PRIMA? Secondo il sondaggio, «nel valutare a Pescara l’attuale stato di vivibilità del comune circa un terzo dei cittadini parla di miglioramento contro un 28% che invece riscontra un peggioramento delle qualità della vita in città». C’è, poi, un 36% che dice che in città si vive «allo stesso modo» di 5 anni fa. Il 49% dei pescaresi giudica «positivamente» l’operato del sindaco uscente: «Si tratta», spiega il sondaggio, «più di uomini che di donne e soprattutto il favore è espresso più dagli over 54 che dalle altre categorie di età». Il 37% giudica «negativo» l’operato di Masci; il 14% non ha un’opinione. Di certo, dice il sondaggio, «l’appartenenza politica degli intervistati condiziona il giudizio complessivo sull’operato del sindaco uscente». E Testa promuove l’amministrazione Masci: «Così come avvenuto qualche settimana fa in Abruzzo, anche nel mese di giugno Fratelli d’Italia dimostrerà di essere la prima forza politica e pilastro dell’intera coalizione, con l’obiettivo di rendere la futura consiliatura operosa, attenta alle esigenze dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, e pronta per la grande sfida del 2027 che vedrà la nascita della Grande Pescara. Il centrodestra unito», continua il parlamentare FdI, «ha sempre dimostrato compattezza, solidità e capacità di promuovere azioni concrete per il territorio. Il centrosinistra, invece, con il suo campo largo certifica ancora una volta di essere un campo minato per gli elettori».
LA LETTURA DI PETTINARI Interviene anche il civico Pettinari che prende in considerazione soltanto la pagina 13 del rilevamento dedicata al voto disgiunto: «L’analisi del voto disgiunto», spiega il sondaggio, «evidenzia un alto livello di fedeltà degli elettori dei partiti al candidato di riferimento per la propria coalizione. Da sottolineare la vittoria di Masci tra quanti votano solo per il candidato, seguito però da Pettinari che risulta», sottolinea il sondaggio, «il candidato preferito da circa un terzo di questo target». Il sondaggio dice anche: «Da segnalare il successo di Pettinari non solo tra gli elettori della Lega ma anche tra quanti si sono astenuti alle scorse politiche». Pettinari commenta così: «I numeri secchi sull’intenzione di voto per il candidato sindaco mi vedono al 33,4%. Lo leggiamo a pagina 13 del sondaggio. Un risultato positivo che nei prossimi mesi trasformeremo in un vantaggio secco». Il sondaggio stima la coalizione di Pettinari al 4%. «A Pescara nessuno ha le elezioni in tasca e se qualcuno pensa il contrario, si sbaglia di grosso», dice il candidato civico, «sia chiaro, inoltre, che i sondaggi sono intenzioni, ma la politica ha bisogno dei voti reali, di persone reali. Bisogna lavorare per offrire ai cittadini un’alternativa credibile e noi lo stiamo facendo da mesi», continua Pettinari, «parliamo con le persone ogni giorno, stiamo percorrendo tutte le strade di Pescara e ascoltiamo direttamente dai cittadini chi e cosa sceglieranno a giugno, per questo siamo tranquilli. Questo sondaggio, in cui tra l’altro sono sbagliati i nomi delle liste civiche a mio supporto, evidenzia anche un gran numero di astenuti». Il sondaggio stima un’affluenza tra il 55 e il 59%: quasi 50mila pescaresi potrebbero non andare a votare. «Sono tutti cittadini pescaresi, delusi dalle politiche di centrodestra e centrosinistra, che sentono la necessità di avere un’alternativa credibile. Noi», sottolinea il candidato civico, «siamo quella alternativa. Continuiamo, quindi, a lavorare con serenità per il bene di Pescara che ha tantissimi problemi generati da anni di pessima gestione della politica locale. Penso al problema sicurezza in piazza Santa Caterina, alle telecamere trappola da dismettere, alla viabilità semplificata in viale Marconi con il ripristino dei parcheggi, alla strada parco e alla risoluzione dei problemi dell’area di risulta».

