In 11mila all’esame di Stato Il ministro chiarisce i dubbi

Si parte il 22 giugno ma le ammissioni si decidono entro venerdì prossimo
Undicimila studenti abruzzesi con il fiato sospeso. Tanti, infatti, sono i ragazzi delle scuole superiori impegnati nella Maturità, che quest’anno torna in presenza con le prove scritte, ma indossando rigorosamente le mascherine. L’esito degli scrutini finali degli insegnanti sarà però svelato ai ragazzi solo un paio di giorni dopo l’ultima campanella dell’anno – in Abruzzo fissata per l’8 giugno – con la comunicazione delle ammissioni che non sono scontate per tutti.
Dal 10 giugno scatta così il conto alla rovescia. Il calendario prevede per il 22 giugno, alle 8.30, la prima prova scritta, quella di italiano, e all’indomani, alla stessa ora, la seconda prova. Il lunedì successivo – quindi il 27 giugno – partiranno invece i colloqui orali: ogni giorno saranno esaminati cinque studenti al massimo. La fine è prevista entro la metà del mese di luglio.
Dall’ammissione alla composizione delle commissioni, dalle tre prove ai criteri della votazione: per chiarire ogni dettaglio il ministero ha diffuso delle Faq sulla nuova piattaforma web istruzione.it/esami-di-stato. Vediamo quindi nel dettaglio le domande frequenti e le risposte del Miur.
Come si verrà ammessi?
«Il Consiglio di classe, durante gli scrutini di giugno, ammette a sostenere gli esami gli studenti che posseggono i seguenti requisiti: votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, e voto di comportamento non inferiore a sei decimi. C’è la possibilità di essere ammessi, con provvedimento motivato, nel caso di una insufficienza in una sola disciplina.
Quest’anno la partecipazione alle prove nazionali Invalsi (tenute nelle settimane precedenti) e lo svolgimento dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento non rientrano tra i requisiti di ammissione».
Poi ancora sull’esame e l’ammissione degli studenti: «Le prove misurano in modo standard e oggettivo la preparazione che la scuola dà agli studenti in alcune discipline fondamentali: Italiano, Matematica e Inglese. Lo svolgimento dei percorsi di scuola-lavoro (Pcto) non sarà requisito di ammissione all’esame di Stato. I Pcto saranno invece analizzati nel corso del colloquio. Il consiglio di classe può decidere la non ammissione all’esame quando lo studente non possiede uno o più requisiti di ammissione».
Sarà un esame in presenza o in remoto?
«Sarà un esame in presenza. Solo gli orali, per seri e documentati motivi, potranno tenersi in videoconferenza».
Come saranno formate le commissioni d’esame?
«La commissione è composta da sei commissari interni e un presidente esterno. L’Ufficio scolastico regionale di riferimento nomina il presidente, mentre i consigli di classe nominano i commissari interni». Poi ancora: «I presidenti di commissione verranno nominati dal ministero dell’Istruzione entro i primi giorni di giugno. I nomi saranno consultabili con un’apposita funzione di ricerca. Per ciò che riguarda i docenti interni, non possono mancare l’insegnante d’Italiano e quello della materia d’indirizzo che il ministero ha identificato come oggetto della seconda prova scritta».
Come funzionerà la prima prova? Su cosa verterà?
«Sosterrai la prova scritta di italiano mercoledì 22 giugno alle 8.30. La prova avrà una durata di sei ore. Sarà una prova nazionale, cioè uguale per tutti: il ministero dell’Istruzione proporrà sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, qui saranno proposte due tracce; analisi e produzione di un testo argomentativo, qui saranno proposte tre tracce di cui una di ambito storico; riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità, qui potrai scegliere tra due tracce. Dovrai scegliere e svolgere una delle sette tracce proposte».
Come sarà strutturata la seconda prova?
«Il 23 giugno si terrà la seconda prova scritta. Tale prova avrà per oggetto una sola disciplina caratterizzante. Sarà quindi una prova diversa a seconda del tipo di scuola frequentata e avrà a oggetto una sola disciplina tra quelle che caratterizzano il corso di studi. Inoltre sarà elaborata nei singoli istituti, in modo da tenere conto del lavoro effettivamente svolto nel periodo dell’emergenza sanitaria».
Come si svolgerà il colloquio?
«Il colloquio si svolge a partire dall’analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla sottocommissione (un testo, un documento, un’esperienza, un problema o un progetto). Il materiale è finalizzato a favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline e del loro rapporto interdisciplinare».
Poi ancora: «La prova orale è quella che avrà più peso sul risultato dell’esame di Stato 2022. Dovrai dimostrare di aver acquisito contenuti e metodi delle singole discipline e di saper fornire un quadro interdisciplinare. I commissari possono condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte. Ci saranno anche domande di educazione civica. Infine dovrai esporre una breve relazione o un lavoro multimediale per descrivere le esperienze svolte durante il Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento».
Come si calcola il voto finale? Quanto peserà il credito scolastico?
«Il voto dell’Esame di Stato è dato dalla somma tra i crediti assegnati per gli ultimi tre anni di scuola superiore e i punti maturati nel corso dell’esame. Per il corrente anno scolastico il credito scolastico è attribuito fino a un massimo di cinquanta punti. Per l’esame, potrai arrivare fino a 15 nella prova scritta di italiano, fino a 10 nella seconda e a 25 nell'orale. È prevista anche la possibilità di assegnare la lode. Il voto massimo resta 100, il minimo 60».
Ci sono ancora i cinque punti di bonus e la lode?
«Sì: il punteggio integrativo, per un massimo di cinque punti, potrà essere assegnato agli studenti che abbiano conseguito un credito scolastico di almeno quaranta punti e un risultato nelle prove di esame pari almeno a quaranta punti, secondo criteri stabiliti dalle commissioni». E poi: «La commissione potrà assegnare la lode agli studenti che, senza aver usufruito dei cinque punti di bonus, hanno ottenuto il massimo dei crediti con voto unanime del consiglio di classe e il massimo nelle prove d’esame».
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