In 12 mesi oltre 660mila occupati in meno Quattro miliardi di ore di cassintegrazione

22 Gennaio 2021

Crollano i posti di lavoro e volano le richieste di cassa integrazione: a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19 il saldo annualizzato dei posti di lavoro a ottobre 2020, ovvero la differenza...

Crollano i posti di lavoro e volano le richieste di cassa integrazione: a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19 il saldo annualizzato dei posti di lavoro a ottobre 2020, ovvero la differenza rispetto ai contratti del settore privato esistenti a ottobre 2019, è risultato negativo per 662.000 unità. Dopo la ripresa estiva – rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato – si è registrato un nuovo peggioramento trainato dalla riduzione dei contratti a termine mentre quelli stabili hanno resistito grazie al blocco dei licenziamenti con una crescita rispetto a ottobre 2019 di 160.995 unità. Nel 2020 l’Inps ha autorizzato oltre quattro miliardi di ore di cassa integrazione e fondi di solidarietà solo per l’emergenza sanitaria mentre il conto supera i 4,3 miliardi se si considera il complesso delle ore, comprese quelle senza causale Covid. In pratica le ore di fermo autorizzate nel 2020 sono state quasi quattro volte quelle registrate negli anni peggiori della crisi. Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi dieci mesi del 2020 sono state 4.347.000 (-31% rispetto al 2019), mentre le cessazioni sono state 4.657.000 (riduzione tendenziale del 20%). Il saldo complessivo nei primi dieci mesi è stato negativo per 310.269 unità. A ottobre 2020 – segnala l’Inps – rimangono ancora positivi, pur continuando sempre a ridursi, i saldi annualizzati dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (+160,995) e di apprendistato (+8.000) soprattutto a causa del blocco dei licenziamenti che di fatto ha “salvato” temporaneamente i rapporti di lavoro stabili dagli effetti della pandemia e dalla crisi economica mentre crollano quelli dei contratti a termine (-453.577) e degli stagionali (-113.264).