In 67 hanno scelto lavori utili per sostituire pene e sanzioni

MONTESILVANO. Impiegati, operai, studenti, disoccupati ma anche liberi professionisti. In cinque anni, sono state 67 le persone coinvolte nei lavori di pubblica utilità. «Porre le proprie capacità e...
MONTESILVANO. Impiegati, operai, studenti, disoccupati ma anche liberi professionisti. In cinque anni, sono state 67 le persone coinvolte nei lavori di pubblica utilità. «Porre le proprie capacità e le proprie energie al servizio della collettività», la mission annunciata dal progetto che il Comune ha portato dal 2011 al 2016.
Si parla qui di persone che hanno deciso volontariamente di sostituire la pena detentiva e pecuniaria (ad esempio, soggetti sorpresi alla guida dell’auto in stato di ebbrezza) con i lavori di pubblica utilità. Delle 67 persone che hanno fatto questa scelta, 62 ( 92,5%) sono maschi.
Quanto alle professioni, 19 sono disoccupati, 18 impiegati, otto operai, altrettanti liberi professionisti, cinque persone conducono professioni intellettuali, mentre altre 5 risultano non qualificate. Quattro, infine, sono studenti. Il 59% è diplomato, il 30% ha una laurea; il 9% ha ottenuto la licenza media mentre il 2% non ha conseguito nessun titolo di studio. Variegate anche la fasce di età interessate al progetto: la prevalente (42%, 28 persone), è costituita da soggetti con un’età superiore a 36 anni; il 27% è quella dell’età trai 24 e i 29 anni ed è costituita da 18 soggetti; 14 persone, il 21%, hanno tra 30 e 35 anni; infine il 10%, sette persone, sono quelli più giovani, tra i 18 e i 23 anni.
«Queste progettualità» osserva il vicesindaco, Ottavio De Martinis, «permettono a chi ha commesso un errore, di riparare, mettendo al servizio dell’ente pubblico, quindi della comunità, impegno, lavoro e professionalità. Al tempo stesso, forniscono all’ente un ottimo strumento per andare incontro alle esigenze dei cittadini che richiedono servizi efficienti».
Non a caso, oltre a questa convenzione, sottoscritta con il Tribunale di Pescara, ne è nata un’altra relativa al progetto di «giustizia riparativa». Quest’ultima iniziativa impegna per sei mesi un detenuto del carcere di Pescara, in lavori di cura e manutenzione a Montesilvano Colle. Negli ultimi 3 anni, sono state coinvolto tre persone.
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