In arrivo 7 foto-trappole contro i furbi dei rifiuti

L’amministrazione Maragno collocherà sistemi di sorveglianza agli infrarossi per perseguire comportamenti illeciti. Sanzione da 10mila euro per Tradeco
MONTESILVANO. Caccia agli incivili che ogni giorno trasformano la città in una discarica a cielo aperto. L’amministrazione Maragno ha deciso di adottare una politica di tolleranza zero nei confronti degli inquinanatori che causano disagi ai cittadini, arrecano danno d’immagine e gravano sulle casse comunali.
Nei prossimi giorni, verranno installate 7 foto-trappole in altrettanti punti strategici della città. I dispositivi - acquistati dalla polizia municipale che su richiesta della giunta intensificherà anche i controlli - sono dotati di rilevatori di movimento e, attraverso telecamere a infrarossi, riescono a immortalare, al buio, e senza dare alcun segnale di presenza, chi inquina. «Le foto-trappole verranno collocate nelle zone nevralgiche della città», assicura l’assessore Paolo Cilli, che preferisce non rivelarne l’esatta collocazione. L’obiettivo è quello di contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sulle strade cittadine che, stando ai rilievi degli uffici tecnici, sarebbe causato anche da “furbetti” provenienti dai comuni limitrofi dove è attivo il porta a porta. L’annuncio di Cilli arriva anche in risposta a un documento attraverso il quale i dipendenti della Tradeco, definendo «infamanti e lesive» le parole dell’assessore contro le inadempienze della ditta pugliese, evidenziano come «nulla viene riferito su cosa sta facendo o vorrebbe fare l’amministrazione in carica per arginare il conferimento dei rifiuti a qualsiasi ora del giorno; l’abbandono di ingombranti e rifiuti solidi urbani nelle vicinanze dei cassonetti, o di enormi quantità di materassi, carcasse di frigoriferi, pneumatici, potature». A detta dei lavoratori, la giunta si è limitata a «sparare a zero sulle maestranze che, con non poche difficoltà, ogni giorno cercano di applicare quanto descritto nel contratto» e non solo, dal momento che gli accordi prevedono «una tempistica lontana anni luce rispetto a quanto quotidianamente vieene eseguito», soprattutto per la raccolta degli ingombranti. I lavoratori lasciano poi parlare i numeri, rivelando che nel 2014 sono stati effettuati 1.993 interventi programmati di raccolta ingombranti e 1876 interventi per la rimozione di rifiuti abbandonati abusivamente, per un totale di 530mila 995 chili. Nel corso del 2015, invece, sono stati 1.618 gli interventi programmati e 680 le rimozioni di discariche abusive per un totale di 455,710 chili.
A tranquillizzare i lavoratori è lo stesso assessore Cilli, il quale ribatte che «l’amministrazione non ha mai messo in discussione la professionalità dei dipendenti», quanto piuttosto «scelte discutibili messe in atto dai vertici della Tradeco». A tal proposito, l’assessore fa sapere che è stata comminata una nuova sanzione da 10mila euro alla ditta per la mancata rimozione dei rifiuti davanti al cimitero e vicino il comando della Forestale.
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