In arrivo i contributi per gli affitti: le domande entro il 15 febbraio

Pubblicato il bando per l’assegnazione dei rimborsi dei canoni di locazione versati nel corso del 2020 Per ottenerli sono necessari redditi bassi. Gli immigrati devono essere residenti da almeno 10 anni
PENNE. Canone di sostegno per chi ha un regolare contratto di affitto sul territorio comunale nel 2020. Il fondo, erogato dal ministero dei Lavori pubblici, sarà gestito dall'ente comunale. Per l'ammissione al canone di sostegno è necessaria la cittadinanza italiana o di Stato dell’Unione europea, mentre gli immigrati devono possedere il certificato storico di residenza da almeno 10 anni nel territorio nazionale, o di 5 anni nella stessa regione.
Le domande per ottenere il contributo dovranno essere presentate al Comune entro e non oltre il 15 febbraio prossimo. Necessaria la residenza nel Comune di Penne e, per l’anno 2020, il possesso di un contratto di locazione per alloggio, regolarmente registrato, e stipulato per abitazione principale. Alla presentazione del bando dovranno essere allegate anche le fonti reddituali dell'eventuale nucleo familiare. Due le fasce stabilite. Per poter accedere al fondo in fascia A è necessario che il reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare (Ise), rapportato ai mesi di pagamento del canone, non sia superiore a due pensioni minime Inps per l' anno 2020 (13.391,80). L'incidenza del canone sul reddito non deve invece risultare inferiore al 14% e non può, in ogni caso, essere superiore a 3.100 euro. Si è invece in fascia B purché il reddito annuo complessivo (Isee) non superi i 15.853,63 euro. Il reddito convenzionale è utile solo al fine di stabilire il requisito per accedere ai contributi, mentre ai fini dell’incidenza canone/reddito deve farsi riferimento all’Ise, che non deve essere superiore a 18.000 euro annui e rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione non deve essere inferiore al 24%. In ogni caso non deve superare i 2.325 euro.
I limiti reddituali previsti nelle due fasce sono innalzati del 25% qualora nel nucleo familiare risulti la presenza di persone disabili o ultrasessantacinquenni. Previsto un contributo anche per le persone che hanno avuto una riduzione del reddito causa Covid superiore al 25%, in possesso di un Isee non superiore a 35mila euro, e per un numero massimo di 6 mesi di affitto.
In questo caso il contributo massimo erogabile è di 3.100 euro. «I Comuni», spiega il sindaco Gilberto Petrucci, «definiscono le modalità di erogazione dei contributi, individuando con appositi bandi pubblici annuali i requisiti dei conduttori che possono beneficiarne. Sono contributi economici destinati a sostenere gli oneri finanziari per il pagamento del canone di locazione delle famiglie che versano in condizioni di disagio economico».

