In calo le auto nei parcheggi Ora la città si muove in bici

19 Luglio 2020

La società Pescara multiservice segnala una riduzione del 30% degli incassi Albore Mascia: «Le abitudini sono cambiate, le macchine restano in garage»

PESCARA. L’emergenza coronavirus sta modificando le abitudini della gente. Quelle abitudini che sembravano difficili, se non impossibili, da sradicare. Una di queste è l’uso dell’auto, cui quasi nessun pescarese in passato avrebbe mai rinunciato. Ebbene, i tempi sembrano davvero cambiati e la dimostrazione sta nel fatto che i parcheggi in centro appaiono ora più vuoti rispetto al passato, a parte quelli utilizzati dai cittadini che vanno al mare nei week-end.
Ad accorgersi della novità sono stati innanzitutto i negozi, cartina di tornasole dei cambiamenti sociali ed economici delle comunità. «Basta fare un giro nell’area di risulta per accorgersi che il parcheggio è semivuoto, perché la gente va poco in giro», ha detto venerdì scorso Marina Dolci, commerciante storica del capoluogo adriatico e presidente dell’associazione di categoria Viviamo Pescara, durante una seduta della commissione Attività produttive dedicata ai saldi.
E la conferma di questa tendenza è arrivata ieri da fonti di Pescara multiservice, la società del Comune cui è affidata la gestione dei parcheggi a pagamento di tutta la città. Quelle fonti hanno dichiarato di aver registrato un netto calo del numero di auto, soprattutto nel parcheggio dell’area di risulta, quantificabile approssimativamente intorno al 30 per cento. Un duro colpo per la società, che ha già dovuto fare i conti, suo malgrado, con tre mesi di sospensione della sosta a pagamento durante il periodo del lockdown. Il netto calo degli incassi si ripercuoterà inevitabilmente nell’aggio che Pescara multiservice deve versare ogni anno al Comune proprio per la gestione dei parcheggi con le strisce blu.
Testimone del cambiamento, quasi epocale, è anche l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia. «Le abitudini delle persone stanno cambiando», dice, «la gente utilizza meno le proprie auto e sta imparando a spostarsi con mezzi ecologici, come le biciclette e i monopattini». Ci sono, poi, anche diversi cittadini che hanno optato in questo periodo per lo smart working, ossia il lavoro da casa, che sta continuando nonostante il lockdown sia ormai finito e si sia ridimensionata l’emergenza coronavirus. È in un certo senso complice di questo cambiamento anche il Comune che, da mesi, sta incentivando l’uso dei mezzi ecologici. A cominciare dalle bici, con la realizzazione di nuove piste ciclabili che vanno ad aggiungersi ad una rete già realizzata di circa 30 chilometri. Proprio alcuni giorni fa, Albore Mascia ha affidato 140 biciclette in comodato gratuito ad altrettanti dipendenti di alcune aziende. Inoltre, Albore Mascia sta per far partire a Pescara, forse già dalla prossima settimana, il noleggio di 500 monopattini di una società specializzata vincitrice di una gara pubblica. Una mano, infine, è arrivata dal governo con il bonus biciclette, che ha fatto registrare una corsa dei cittadini ad accaparrarsi mezzi a due ruote a pedali ed elettrici.
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