In fila alla Caritas con gli ex operai piegati dalla crisi

14 Luglio 2015

Pescara, la terza carica dello Stato alla Cittadella dell’Accoglienza Il Comune le dona il Delfino d’Oro: amica della Brigata Maiella

PESCARA. Sono le vittime della crisi: una ex guardia giurata, un ex libraio, un ex operaio. Ex perché hanno perso il lavoro e sono cadute nella povertà. Ieri, durante una visita alla Cittadella dell’accoglienza della Caritas in via Alento a Pescara, la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ha ascoltato le loro storie: senza più lavoro, senza più famiglie, finite ai margini della società. «Ho voluto incontrare alcune persone italiane, indigenti, che di punto in bianco si sono ritrovate in mezzo a una strada», ha raccontato la Boldrini al termine di una visita privata, «erano persone che avevano dei lavori dignitosissimi e poi, a un certo punto della vita, hanno perso il lavoro e con esso, purtroppo, anche la dignità. Vanno alla Caritas a mangiare e cercano a volte anche un alloggio. Questo denuncia una situazione molto grave nel nostro Paese in merito alla povertà che avanza e alle disuguaglianze che si sono veramente moltiplicate. Queste persone sono la prova vivente di quanto bisogna fare ancora per dare a tutti una possibilità di avere una rete di salvataggio a un certo punto della vita, quando si ritrovano fuori dal mercato del lavoro. L’Italia e la Grecia sono gli unici paesi a non avere nessuna forma di tutela in questo senso, a non avere il reddito di cittadinanza o qualsiasi altra forma di soccorso quando ci si ritrova fuori specialmente a 50 anni. Penso che dovremmo anche in questo caso», ha detto ancora la Boldrini, «capire come aiutare le persone che non hanno scelto di rimanere ai margini ma ci sono capitate».

Dalla povertà alla memoria, la presidente ha inaugurato, alla Maison des Artes della fondazione PescarAbruzzo in corso Umberto, la mostra dedicata ai 20 anni dal genocidio di Srebrenica del fotografo pescarese Luciano D’Angelo.

Ultima tappa in Comune per un convegno organizzato dalla fondazione Brigata Maiella, Dalla Liberazione alla Costituzione Repubblicana, dedicato alla Resistenza, a cui hanno partecipato anche partigiani abruzzesi figli dell’eroica Brigata Maiella. «Sarebbe appassionante per i giovani conoscere meglio Ettore Troilo, un personaggio che non ha mai accettato il compromesso. Sarebbe bello che i giovani scoprissero il valore degli ideali di quegli anni: quanti decisero di dare la vita per la libertà».

Il sindaco Marco Alessandrini le ha donato una Pescarina d’argento, gioiello simbolo della città di Pescara realizzata dal maestro orafo Italo Lupo che la presidente ha subito indossato. Il presidente del Consiglio comunale Antonio Blasioli ha consegnato alla Boldrini il Delfino d’Oro, fra le più alte onorificenze cittadine per sottolineare l’«attaccamento alla Brigata Maiella a cui Pescara, città medaglia d’oro al valore civile è storicamente legata».(p.l.)