In vendita il palazzo di via Lazio Asta da 1,4 milioni, sì alle offerte

29 Luglio 2022

Il Comune di Pescara, proprietario di 5 piani, tenta di dismettere gli appartamenti in blocco È possibile partecipare fino al 14 ottobre. Masci: risultato incredibile. Del Trecco: prezzo appetibile

MONTESILVANO. Il “palazzo della vergogna” di via Lazio 61 è pronto per essere venduto. Dopo il trasferimento dei residenti regolari e a poche settimane dallo sgombero degli abusivi, il Comune di Pescara spinge il piede sull’acceleratore per alienare in blocco i 59 appartamenti di sua proprietà. Nei giorni scorsi, infatti, è stato emanato l’avviso per l’asta pubblica a rialzo che consentirà ai potenziali acquirenti di fare le proprie offerte partendo da una base di un milione e 465mila euro. Ad annunciarlo sono stati ieri il sindaco Carlo Masci, che ha parlato di «risultato incredibile», e gli assessori Isabella Del Trecco (Politiche sociali) e Maria Rita Carota (patrimonio).
l’Edificio Realizzato negli anni ’70 e divenuto abitabile nel 1981, lo stabile di Villa Verrocchio ha vissuto anni di splendore quando i suoi appartamenti residenziali vista mare potevano contare anche sulla presenza di piscina, palestra, solarium e attività commerciali a servizio dei turisti. Un lusso che è durato poco dal momento che già nel 1986 il Comune di Pescara ha acquistato la sua quota, pari a poco meno della metà delle quote condominiali, consistente attualmente in 59 appartamenti distribuiti su cinque livelli, dal secondo al sesto piano. Al suo interno sono stati realizzati alloggi popolari ma, con gli anni, la situazione ha subito un tracollo tale che il palazzo è diventato teatro di degrado, illegalità e occupazioni abusive.
lo Sgombero Per risolvere definitivamente il problema, negli ultimi anni l’amministrazione pescarese ha provveduto al trasferimento di una ventina di inquilini che avevano diritto all’alloggio. Terminati i trasferimenti e a seguito delle gravi criticità riscontrate da vigili del fuoco e Asl, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis il 7 giugno ha firmato un’ordinanza di inagibilità e di sgombero per le 21 famiglie abusive. A distanza di un mese, le forze dell’ordine sono intervenute per uno sgombero coatto dello stabile e, contestualmente, il Comune di Pescara ha provveduto a rendere inaccessibile il palazzone. Parallelamente è stato avviato l’iter per l’alienazione della porzione pubblica dell’edificio.
Asta L’avviso pubblicato mercoledì dal Comune consentirà agli aspiranti compratori di fare le proprie proposte di acquisto dell’intera proprietà, dopo un sopralluogo obbligatorio, a partire da una base d’asta di un milione e 465mila euro. Gli alloggi, infatti, non saranno venduti singolarmente, così come chi acquisterà la porzione del Comune dovrà poi vedersela con i privati proprietari del piano terra, del primo piano, delle terrazze al settimo piano e di un unico appartamento riscattato anni fa. Chiunque abbia interesse all’acquisto, potrà far pervenire la propria offerta entro le ore 13 del 14 ottobre 2022 all’Ufficio Protocollo del Comune. «Attraverso questa vendita, che ci auguriamo possa incontrare l’interesse dei privati anche alla luce della sua splendida posizione e dell’appetibilità del prezzo», hanno spiegato gli assessori Del Trecco e Carota, «da un lato raggiungeremo l’obiettivo di restituire decoro alla zona di Montesilvano, dall’altro potremo contare su risorse importanti da reinvestire in edilizia pubblica».
Ministero dell’interno In passato, ad accendere più volte i riflettori sulla situazione di via Lazio 61 era stato il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari, anche sollecitando il ministero dell’Interno. Ed è proprio Pettinari a rendere noto il riscontro ricevuto mercoledì dal ministero in cui si ricordano tutte le attività messe in campo per arrivare allo sgombero e alla vendita dell'edificio.
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