In via di Sotto a 40 all’ora: passa la linea di Lega e Udc

Il consiglio comunale approva la mozione con 15 sì e 11 contrari: il limite sarà alzato La maggioranza si divide, il sindaco Masci sbotta: «Così è la sconfitta delle regole»
PESCARA. In via di Sotto si transiterà a 40 all’ora. Così ha deciso il consiglio comunale che ieri, dopo le numerose proteste dei cittadini multati per l’autovelox nei giorni scorsi, si è riunito in videoconferenza e ha approvato la mozione presentata da Udc e Lega con 15 voti a favore e 11 contrari.
Il provvedimento (che non entrerà in vigore subito ma dopo la valutazione dei tecnici) e che chiedeva l’innalzamento del limite di velocità fissato attualmente a 30 chilometri orari, ha, secondo il Pd, “frantumato” la maggioranza.
Forzisti compatti con la linea del sindaco Carlo Masci, sostenitore del «rispetto delle regole» e di quei «cittadini che 8 anni fa chiesero il limite di 30 con le sommosse» ma oggi «rimando al vaglio dei tecnici che dovranno valutare la fondatezza delle richieste». Prima del verdetto del consiglio, Masci aveva osservato: «Otto anni dopo la pressione dei cittadini è continuata con la richiesta di controlli. Il Comune ha recepito le istanze, abbiamo messo l’autovelox vicino ad una scuola con 36 cartelli di segnalazione dei 30 km orari che sicuramente soddisferanno altri residenti della zona. Ed ecco va in onda l’ipocrisia ad ogni livello, questa è la sconfitta delle regole».
Nel frattempo tira aria di ricorsi. La strage di contravvenzioni (da 37 a 400 euro) conseguente all’installazione, il 22 febbraio scorso, del misuratore di velocità sul tratto in discesa (e in salita) dei Colli all’altezza del civico 58, ha spinto una quindicina di residenti di via di Sotto a rivolgersi alla Casa del Consumatore di via Chieti, associazione a tutela dei diritti del cittadino diretta da Luisa Di Biase, per avviare un’azione giudiziaria collettiva.
Si alza, dunque, di dieci chilometri orari, da 30 a 40, che diventano 45 con la fascia di tolleranza, il limite di velocità del tratto stradale nelle vicinanze della media Virgilio. Con buona pace dei 200 cittadini e commercianti che hanno firmato una petizione promossa dall’imprenditore Giampiero di Biase che chiedeva i 50 km orari e che si dichiara comunque soddisfatto dell’esito del consiglio comunale: «È una vittoria importante, una mediazione più equa che concilia la sicurezza dei pedoni, ma non eccessivamente restrittiva per gli automobilisti. I residenti saranno sicuramente più contenti».
Esprime «grande soddisfazione» il capogruppo Udc, Massimiliano Pignoli, che con il consigliere Berardino Fiorilli, commenta il voto: «I 10 km in più garantiranno la sicurezza di pedoni e ciclisti e consente agli automobilisti di transitare ad una velocità giusta, senza incorrere in sanzioni rilevabili dall’autovelox. Starà ora all’assessore alla mobilità (Luigi Albore Mascia, che nel 2013 recepì le istanze della popolazione ordinando il limite a 30 ndr) trovare gli accorgimenti per l’applicazione del provvedimento tale da renderlo effettivo al più presto». Lo stesso chiedono i consiglieri Maria Rita Carota, Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Maria Luigia Montopolino, Salvatore Di Pino, Armando Foschi, Andrea Salvati, Cristian Orta, Massimo Pastore, Alessio Di Pasquale, che rilevano come il limite di 30 sia «particolarmente gravoso» per il fatto che la «strada è percorsa quotidianamente, più volte al giorno, da migliaia di veicoli e il perdurare di questo limite sta determinando un considerevole aumento del traffico veicolare sulla parallela via Colle Innamorati causando criticità nella viabilità già fortemente congestionata». Il consigliere di Forza Italia, Alessio Di Pasquale, commenta che «sulla sicurezza siamo tutti d’accordo», suggerisce di «adottare l’installazione di isole parapedoni o salvagenti, come quelli della riviera sud o via Ferrari che consentono ai pedoni di frazionare il passaggio da una parte all’altra della carreggiata, fermarsi e valutare il momento giusto in cui attraversare». «Via di Sotto», conclude Di Pasquale, «è una strada in cui le auto non riescono a mantenere la velocità di 30 km». L’innalzamento del limite a 40-45 «ci permetterà di non infierire su chi viaggia a velocità legittima, ma ci consentirà di sanzionare chi supera i limiti consentiti».

