Incentivi auto, i nuovi bonus Per i meno abbienti previsti fino a 13.500 euro di sconto

Lo stabilimento Stellantis di Atessa avrà un peso determinante nella produzione Stanziati dal Governo 950 milioni di euro, aiuti anche a chi possiede taxi o usate
Il piede ora può schiacciare con convinzione il pedale dell’acceleratore delle auto elettriche.
La notizia, anticipata dal Sole 24 ore, dà il via agli incentivi per l’acquisto di nuove auto, moto e veicoli commerciali. Gli incentivi interessano anche l’usato. Una misura messa in campo dal governo, con 950 milioni a disposizione, per rinnovare il vetusto parco circolante italiano, che ha una media di “anzianità” superiore ai 12 anni.
E l’Abruzzo, con lo stabilimento Stellantis di Atessa, è direttamente interessato dalla produzione di veicoli elettrici. Lo stesso ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, partecipando due settimane fa a Chieti al Forum Innovation Automotive ha parlato di «modello Atessa come un esempio in Italia e in Europa, il polo più importante nel campo dei veicoli commerciali leggeri, delle due ruote e in generale rispetto al settore automotive. Un modello sia per le scelte fatte da Stellantis, sia per quello che hanno fatto altre aziende come Honda, che si è inserita nell’ecosistema locale e altre piccole e medie imprese che lavorano nel polo. Per questo l’Abruzzo è una regione centrale della produzione automotive in Italia e Europa».
IL DECRETO
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di sabato 25 maggio, segnala gli ecobonus in vigore fino al 31 dicembre 2024. Potranno acquistare con ecobonus le persone fisiche e quelle giuridiche, quindi gli ecobonus potranno essere attivati anche dalle società di noleggio. Lo stanziamento a disposizione sale a un miliardo aggiungendo 50 milioni per i veicoli per l’anno in corso, stanziati dalla legge 178/2020.
Incentivi in base all’Isee
Gli incentivi, con e senza rottamazione, sono tarati tenendo conto anche del reddito. Chi ha un Isee superiore a 30mila euro potrà ottenere un incentivo di 6mila euro senza rottamazione e 9mila con la rottamazione di una vettura. Chi, invece, ha un Isee inferiore ai 30mila euro potrà ottenere un incentivo compreso fra i 7.500 euro senza rottamazione e i 13.750 euro con rottamazione. Per le vetture plug-in (cioè quelle che si ricaricano collegando la batteria a una presa elettrica) l’incentivo va dai 6mila agli 11mila euro. Per le motorizzazioni termiche i bonus vanno dai 2mila euro con rottamazione di vetture Euro 3 ed Euro 4 ai 3mila euro rottamando una vettura Euro 0 o Euro 1.
I fondi a disposizione
Ci sono circa 950 milioni a disposizione per gli ecobonus. Oltre il 40% dei fondi messi a disposizione per gli incentivi dal governo, 402 milioni, serviranno ad acquistare modelli con motore termico o full hybrid (con emissioni di 65-135 grammi Co2 per chilometro. All’acquisto di auto elettriche sono destinati 240 milioni, mentre 140 milioni andranno alle vetture ibride plug-in (con livello di emissioni tra i 21 e i 60 grammi di Co2 per chilometro) .
Incentivi anche
per taxi e auto usate
Gli ecobonus interessano anche i taxi, per i quali sono a disposizione 20 milioni e le auto usate (altri 20 milioni). Per incentivare la rottamazione delle auto più inquinanti è previsto un bonus fino a 2mila euro per l’acquisto di veicoli usati di classe Euro 6 con emissioni fino a 160 grammi Co2 per chilometro a fronte della rottamazione di una vettura finoa Euro 4. Ci sono poi 32,5 milioni per immatricolare moto, scooter, tricicli e quadricicli, 5 per quelli con motorizzazione tradizionale. Ci sono, inoltre, 53 milioni per i veicoli commerciali, 50 milioni per le società di noleggio a lungo termine, 10 milioni per installare impianti Gpl e 10 per chi decide di passare al metano. Per l’installazione di nuovi impianti Gpl o a metano per autotrazione su veicoli di classe fino a Euro 4 c’è un contributo di 400 euro per impianti a Gpl e 800 per quelli a metano.
Conta anche
il prezzo di listino
Il prezzo di listino delle auto incentivate, optional compresi (Iva esclusa) non deve superare i 35mila euro per le autovetture delle fasce 0-20 gr/km (elettriche) e 61-135 gr/km (termiche) e i 45mila euro per la fascia 21-60 g/km (ibride plug-in).
Piattaforma per
i concessionari
attiva dal 3 giugno
Sarà invece attiva dal 3 giugno la piattaforma attraverso la quale i concessionari chiederanno gli ecobonus per la clientela, anche se gli autosaloni potranno richiedere i fondi con decorrenza da oggi, 25 maggio 2024. Sul sito, gestito da Invitalia per conto del ministero, saranno resi disponibili i moduli per chiedere il bonus e le tabelle che riportano i criteri di attribuzione dei contributi.
Contratti già firmati:
che succede
Alcune concessionarie hanno fatto firmare i contratti agli automobilisti già prima dell’entrata in vigore della norma. Siccome di fatto si tratta di un click-day in quanto le risorse vanno ad esaurimento, la prenotazione comprende una clausola di annullamento del contratto se non si riesce a ottenere il bonus.
C’è un vincolo
per la rottamazione
C’è un vincolo per rottamare i veicoli e di conseguenza ottenere l’incentivo: deve essere intestato da almeno 12 mesi al soggetto intestatario del nuovo veicolo o in alternativa a uno dei familiari conviventi alla data di acquisto. Nel caso di leasing, il vincolo vale per il soggetto utilizzatore o uno dei suoi familiari conviventi.
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