Indennità bloccata L’Inps rassicura l’anziana beneficiaria

9 Gennaio 2019

PESCARA. L’Inps rassicura un cittadino che ha contestato i presunti ritardi dell’istituto nella erogazione della indennità di accompagnamento alla madre, Ida Biondi, 87 anni. Alla donna, che...

PESCARA. L’Inps rassicura un cittadino che ha contestato i presunti ritardi dell’istituto nella erogazione della indennità di accompagnamento alla madre, Ida Biondi, 87 anni. Alla donna, che beneficiava di questo sostegno, l’erogazione è stata revocata nel 2017 ma nei mesi scorsi, a seguito di un ricorso, il Tribunale ha deciso che l’indennità andava ripristinata. Il figlio, Giuseppe Ciano, attendeva a gennaio le somme spettanti (517 euro, più gli arretrati), anche sulla base delle comunicazioni ricevute dall’istituto. L’Inps spiega che la sede ha «già provveduto a liquidare la somma complessiva, esigibile dal primo febbraio, con accredito su conto corrente». Fa anche presente che la sentenza relativa al ricorso è stata notificata all’Inps il 29 ottobre, però mancando l’indicazione della decorrenza del beneficio economico, è stata necessaria una sentenza rettificativa, notificata il 26 novembre». Le disposizioni normative vigenti, spiegano dall’Inps, prevedono «che il pagamento debba avvenire entro 120 giorni dalla notifica della sentenza e in questo caso è stato garantito il pagamento entro 68 giorni» tenendo conto che si trattava praticamente di una indennità ex novo, ma a fine anno l’inserimento nel sistema dell’Inps è bloccato da Roma.