Inquinamento, allarme in città: sforati i limiti 18 volte in tre mesi
Le centraline Arta continuano a segnalare superamenti dell’ozono, record negativo a Francavilla Gli esperti: «Evitare esposizioni prolungate, può provocare irritazioni a occhi, gola e polmoni»
PESCARA. Si chiama ozono la nuova emergenza inquinamento che attanaglia non solo Pescara, ma anche alcuni Comuni limitrofi come Francavilla. Le centraline dell’Arta che misurano la media mobile su un arco giornaliero di otto ore di questo inquinante continuano a segnalare da settimane sforamenti dei limiti di sicurezza. Al punto che nel giro di qualche mese, perché l’ozono è presente solo in estate con il caldo, sono stati accumulati fino a 18 superamenti giornalieri in via Sacco e 6 al teatro D’Annunzio, a Pescara e addirittura 28 a Francavilla. Un po’ meglio a Cepagatti, con 12 e Sant’Eufemia, con 10
Gli ultimi dati, resi noti dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, sono quelli di lunedì scorso 10 agosto. In quel giorno la centralina di via Sacco, nel cuore del quartiere periferico di Villa del Fuoco, ha registrato 124 microgrammi per metro cubo di ozono, contro il valore obiettivo di 120 fissato dalla legge per la protezione della salute umana. Stesso valore era stato segnalato anche sabato 8 agosto, mentre domenica 9 il livello si è leggermente abbassato raggiungendo i 118 microgrammi. Lievemente migliore la situazione segnalata dalla centralina che si trova nelle vicinanze del teatro D’Annunzio, sulla riviera sud. In quella zona, lunedì scorso, c’erano 118 microgrammi per metro cubo di ozono, ossia un valore molto vicino al limite massimo giornaliero rispetto alla media mobile di 8 ore. Sabato scorso, invece, si era quasi toccato il tetto, con 119.
Ma la situazione peggiore viene segnalata dalla centralina presente a Francavilla. Negli ultimi tre giorni monitorati si sono registrati superamenti. Più precisamente: sabato 8 agosto, con 130 microgrammi; domenica 9, con 124; lunedì 10, con 133. Valori molto vicini al limite sono stati indicati anche a Cepagatti e a Sant’Eufemia. Gli esperti invitano i cittadini, soprattutto quelli considerati più sensibili come anziani, malati e bambini, ad evitare esposizioni prolungate all’ozono, che aumenta solitamente con il caldo. Questo inquinante può provocare irritazioni agli occhi, gola e polmoni.
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