Investitori americani in tour nel borgo di Città Sant’Angelo

18 Ottobre 2018

Convention all’Esplanade dedicata agli acquisti immobiliari «L’unica pecca locale? La scarsa conoscenza dell’inglese» 

PESCARA. E’ partita ieri all’Esplanade, in una sala di 60 potenziali acquirenti statunitensi, la convention internazionale in ambito immobiliare organizzata dalla rivista "Live and Invest Overseas", nota per aver reso famoso il borgo di Città Sant’Angelo come il sesto luogo al mondo in cui vivere e leader mondiale nella ricerca e divulgazione di informazioni sul mercato immobiliare internazionale.
La rivista, rappresentata dalla giornalista Kat Kalashian, che ha ricevuto dal sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi il prestigioso riconoscimento del San Michele d’Oro per aver reso famoso il borgo, mette insieme i potenziali acquirenti di proprietà immobiliari con circa 30 relatori italiani e americani, esperti in diverse materie che spaziano dalla fiscalità al turismo, oltre che nelle tematiche legate all’acquisto e alla ristrutturazione di proprietà immobiliari (banche, assicurazioni ma anche corsi di lingua italiana per stranieri).
Ad aprire i lavori, il saluto del sindaco Marco Alessandrini il quale, rivolgendosi alla platea, afferma: «Sono molto soddisfatto di questa iniziativa che vi porterà alla scoperta di una splendida città caratterizzata dal blu del mare e dal verde della montagna. L’Abruzzo è tanto bello quanto la Toscana ma sicuramente più accessibile ed è proprio per questo che vi accompagniamo a scoprire una regione ricca di opportunità».
A seguire, l’intervento del sindaco di Città Sant’Angelo Florindi che, per domani, ha organizzato un tour alla scoperta del borgo tra natura, enogastronomia e aziende rappresentative del territorio: «Città Sant’Angelo è una terra meravigliosa, ricca di cultura e di gente forte e gentile. Vi racconto un semplice aneddoto: una coppia americana, dopo aver riscontrato difficoltà nel parlare inglese con la gente del posto, riceve in dono una sera nel loro alloggio una bottiglia di olio da un mio concittadino. Con quel gesto capirono che al di là dell’inglese, loro si potevano sentire a casa e al sicuro». E la conoscenza della lingua inglese rappresenta sicuramente una variabile di scelta per gli investimenti immobiliari, come afferma la giornalista americana Kalashian, oltre che lo stile di vita e la tassazione: «Personalmente, amo l’Abruzzo perché ha tutto ciò che è necessario per vivere bene, seppure a costi contenuti. Acquistare case qui è di sicuro conveniente e ci sono molte agevolazioni per i cittadini americani soprattutto in termini di finanziamenti».
Tra gli interventi della convention, che durerà fino a domani, quando gli operatori partiranno alla scoperta del borgo di Città Sant’Angelo, Lorenzo Del Federico per la fiscalità, Maria Elena Rossi (direttrice Enit) per il turismo, Paolo Dalla Villa (dirigente Istituto Zooprofilattico sperimentale Abruzzo-Molise, per il trasferimento e la cura degli animali domestici), Enrico Perticone per le problematiche doganali, Manuel Pantalone (Kiwanis Pro) e Monia Scalera (Lions Club) per le associazioni di volontariato. Di pari interesse saranno le testimonianze di tre "expat" americani che vivono da anni in Abruzzo. (e.r.)