Ironman, festa dello sport a Pescara ma è polemica sulla viabilità

Disagi tutto sommato contenuti ma comunque presenti soprattutto per la chiusura dell'asse attrezzato. La delusione degli atleti per l'annullamento della gara di nuoto
PESCARA. Una festa di sport cui fa da contraltare la delusione degli atleti per l'annullamento della gara di nuoto, causa maltempo, e i problemi alla viabilità in città e in provincia a causa della prova di ciclismo. Resta il fatto che anche quest'anno l'Iron,a 70.3 Italy ha riemputo di colori e di persone Pescara. Il tutto nonostante il maltempo che ha condizionato la gara sportiva, lo spettacolo e accuito i problemi alla circolazione stradale.
Disagi al traffico e auto rimosse. La questione traffico è stata in alcuni casi complessa anche se tutto sommato i disagi sono stati contenuti. In città i tempi di percorrenza erano raddoppiati rispetto al normale. Una trentina di auto è stata inoltre rimossa perché parcheggiata lungo il percorso della gara. Disagi anche lungo il tracciato della prova ciclistica, in particolare per la chiusura dell'asse attrezzato. Diverse le code sulla Tiburtina e le lamente degli automobilisti.
Maltempo e pubblico in calo. A dominare tutto è stato il maltempo. La pioggia è stata protagonista sia all'inizio che alla fine della gara e la conseguenza è stata una spiaggia insolitamente vuota di bagnanti e davvero poche persone a seguire le performance degli specialisti del triathlon. La nuova location del lungomare sud per la prova nuoto e per le aree di cambio al termine delle frazioni in mare e in bici pur essendo più ampia e confortevole rispetto all'area di piazza Primo Maggio, ha però frammentato ulteriormente il pubblico presente che rispetto ai primi anni è sembrato davvero in formato ridotto.
La gara e la delusione dei nuotatori. La gara maschile è stata vinta dalo svizzero Ruedi Wild che ha preceduto gli austriaci Paul Reitmayr e Thomas Steger, primo degli italiani Marco Dalla Venezia. Quella femminile è andata a Nicola Spirig, anch'essa svizzera, che ha preceduto Bianca Steurer (Austria) e Carina Brechters (Germania), prima delle italiane Marta Bernardi (quinta). Ma al di là del lato agonistico quella di Pescara è stata una festa per tanti appassionati di sport. Ed è per questo che tra i dilettanti è stata forte la delusione per l'annullamento della gara di nuoto, imposta dalla Capitaneria di porto a causa del maltempo.
Nessun incidente grave. Rispetto allo scorso anno notizie positive sul fronte di malori e problemi di salute: si contano solo escoriazioni dovute a cadute in bicicletta. A garantire l'IronMan dal punto di vista sanitario sono stati gli uomini del 118 e quelli della Misericordia che con centinaia di uomini, postazioni mediche avanzate, ambulanze e mezzi hanno presidiato le strade e il mare. In acqua invece in azione la Fisa (federazione italiana salvamento acquatico), anche con 3 unità cinofile (il labrador Ambra, e i golden retriver Anuk e Ambra), e gli Angeli del Mare.

