Istituto zooprofilattico: 150 tamponi al giorno ma può farne il doppio

Dal 13 marzo l’Istituto è entrato nella rete Covid 19 della Regione Il direttore generale D’Alterio: il nostro laboratorio è all’avanguardia
TERAMO. Centocinquanta campioni al giorno esaminati. Una capacità che arriva a quota 400. E’ la potenza di fuoco messa a disposizione dall’Istituto zooprofilattico Abruzzo e Molise di Teramo nella lotta contro l’epidemia di coronavirus. «Ci siamo subito adeguati alle indicazioni del Governo, adottando misure organizzative per garantire la tutela del personale e degli utenti e assicurando la piena operatività delle nostre strutture», dice il direttore generale dell’Istituto Nicola D’Alterio. Dal 13 marzo l’Istituto è dunque entrato nella rete Covid19 della Regione, anche se l’ente era già pronto a intervenire: «All’aumentare dei casi nel nord Italia», ricorda D’Alterio, «i tecnici dell’Istituto hanno subito sviluppato le metodiche, prima che l’emergenza arrivasse nel nostro territorio. Questo ha fatto sì che fossimo pienamente operativi e pronti ad analizzare campioni clinici respiratori (tamponi) per la diagnosi di Sars-CoV-2 appena ci è stato richiesto dalla Asl di Teramo, previa autorizzazione del ministero della Salute e della Regione Abruzzo a cui abbiamo espresso la nostra disponibilità per l’intero territorio regionale. Il processo analitico», spiega il direttore generale, «viene svolto in un laboratorio all’avanguardia di massima sicurezza, un laboratorio mobile BSL4 ad alto contenimento biologico per la manipolazione di patogeni a rischio di diffusione e di contagio per l’uomo, gli animali e l’ambiente. Nel laboratorio di massima sicurezza gli operatori lavorano su 4 turni giornalieri per garantire la loro netta separazione, al fine di assicurare l’operatività del laboratorio anche in caso di contagio di un operatore». A coordinare l’attività diagnostica è Giovanni Savini, responsabile della struttura complessa di Sanità Animale e del reparto virologia dell’Izs: «Stiamo analizzando circa 150 campioni al giorno», spiega, «in futuro, con l’attivazione di un’altra linea di lavoro, saremo in grado di processare oltre 400 campioni al giorno. In ogni caso l’Istituto è pronto a modificare i propri ritmi di lavoro in base alle indicazione del Crea, il Comitato regionale emergenza-urgenza Abruzzo». Attualmente l’istituto sta analizzando campioni provenienti dalla Asl di Teramo, «ma lavoriamo anche con la Asl dell’Aquila e siamo appena stati contattati dalla Asl di Chieti». aggiunge Savini, che, sulla tipologia di attività, la tempistica e l’impegno degli operatori, specifica: «Sono attività complesse che richiedono precisione e la massima professionalità perché si manipolano campioni potenzialmente contaminati. Mi sento di ringraziare tutti i tecnici e gli operatori del nostro team e vorrei spendere due parole anche sulla rete italiana degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali in quanto, attraverso l’attività diagnostica, stanno supportando il Servizio Sanitario Nazionale in questo momento di emergenza». Per il direttore amministrativo Lucio Ambrosj sottolinea l’importanza di strutture e attrezzature consone ad affrontare emergenze sanitarie come questa: «A settembre del 2019 si è concluso l’iter per l’aggiudicazione della gara inerente alla realizzazione del primo lotto della nuova sede centrale dell’Istituto che sorgerà a Teramo, nel quartiere di Colleatterrato. Tra le opere prioritarie c’è la realizzazione di una Unità di massima sicurezza dotata di laboratori ad alto contenimento biologico per la lavorazione di campioni potenzialmente contaminati con microrganismi patogeni sia per gli animali che per l’uomo. L’inizio dei lavori era previsto per i primi mesi del 2020, confidiamo nell’accelerazione dei tempi».

