L’Abruzzo riapre le discoteche Sì anche ai matrimoni: le regole

La Regione anticipa di un mese il ritorno al ballo, ma solo all’aperto. Via libera a convegni e fiere Ripartono da oggi sale scommesse, bingo e slot: le pulsantiere dei giochi vanno disinfettate ogni ora
L’AQUILA. Si torna a ballare, ma esclusivamente in spazi all’aperto. Riaprono le sale scommesse, bingo e Vlt. Possono riprendere anche convegni, congressi, grandi eventi fieristici e convention aziendali. Regole anche per i banchetti nei matrimoni o durante le altre cerimonie civili e religiose. L’ultima ordinanza della Regione Abruzzo (la numero 74 firmata poco prima della mezzanotte di ieri dal presidente Marco Marsilio e dagli assessori Mauro Febbo e Nicoletta Verì) è in vigore da oggi. Ancora una volta l’Abruzzo introduce elementi di novità rispetto a quanto previsto a livello nazionale, così come già fatto per i cinema (ufficialmente già riaperti da una settimana) o coi centri e i circoli sportivi (con le tanto discusse regole per il gioco del calcio e del basket). Salgono a 36 i protocolli di sicurezza – in 290 pagine – per le attività.
LE DISCOTECHE. La novità di quest’ultima ordinanza è rappresentata dalle discoteche. In Italia, stando al Dpcm del governo Conte di giovedì scorso, devono stare chiuse fino al 14 luglio. In Abruzzo le discoteche, e più in generale i locali da ballo per l’intrattenimento serale e notturno, possono riaprire subito, ma soltanto se esercitano attività all’aperto, per esempio in giardini o terrazze. Sparisce la regola dei due metri di distanza obbligatori per ballare. Gli spazi vanno riorganizzati, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti. Prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento rispetto alla capienza del locale (a tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi). Gli utenti devono indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro. Nel caso di attività complementari che prevedono la condivisione di oggetti (giochi da tavolo, biliardo) adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi e obbligare, comunque, all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. È vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione a ogni turno (ad esempio carte da gioco) e il mantenimento della distanza personale di almeno un metro (ad esempio, calciobalilla).
MATRIMONI E BANCHETTI. Arrivano indicazioni per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (ad esempio matrimoni). Le principali: mantenere l’elenco dei partecipanti per 14 giorni; i tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli ospiti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale (familiari); privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (ad esempio giardini, terrazze); gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro); è possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto (la modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose); per eventuali esibizioni musicali devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione.
SALE SCOMMESSE. Il protocollo (numero 34) contenuto nell’ordinanza si applica a sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse. Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali e apparecchi Vlt/Awp, tavoli del bingo e altro) per garantire l’accesso in modo ordinato. Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree per evitare assembramenti. I clienti devono indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro. Periodicamente (almeno ogni ora) è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie); le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate.
FIERE E CONVEGNI. Possono ricominciare anche convegni, congressi, grandi eventi fieristici, convention aziendali ed eventi assimilabili. Ma anche in questo caso con regole da rispettare. Il numero massimo dei partecipanti all’evento deve essere valutato dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati. Promuovere l’utilizzo di tecnologie digitali al fine di automatizzare i processi organizzativi e partecipativi al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. Nelle sale convegno garantire l’occupazione dei posti a sedere in modo da favorire il distanziamento minimo di almeno un metro; tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Il tavolo dei relatori e il podio per le presentazioni dovranno essere riorganizzati in modo da consentire una distanza di sicurezza che consenta a relatori o moderatori di intervenire senza l’uso della mascherina; i dispositivi e le attrezzature a disposizione di relatori, moderatori e uditori (microfoni, tastiere, mouse, puntatori laser) devono essere disinfettati prima dell’utilizzo iniziale verificando che siano disconnessi dal collegamento elettrico. Successivamente devono essere protetti da possibili contaminazioni da una pellicola per uso alimentare o clinico da sostituire possibilmente ad ogni utilizzatore. Tutti gli uditori e il personale addetto all’assistenza dovranno indossare la mascherina e procedere a una frequente igiene delle mani con soluzioni igienizzanti. Nelle aree espositive, riorganizzare gli spazi tra le aree dei singoli espositori, in modo da favorire il rispetto del distanziamento interpersonale, valutando il contingentamento degli accessi ai singoli stand. Eventuali materiali informativi, promozionali, gadget possono essere resi disponibili preferibilmente in espositori con modalità self-service (cui il visitatore accede previa igienizzazione delle mani) o ricorrendo a sistemi digitali.
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