L’appello dell’anziano: fatelo tutti È l’unico modo per tornare liberi

TERAMO. Alle 10,30 è stato inoculato il primo vaccino anti-Covid in Abruzzo. A riceverlo il primario della Cardiologia di Teramo – dove si è svolto tutto il “Vaccino day” – nonchè direttore del...
TERAMO. Alle 10,30 è stato inoculato il primo vaccino anti-Covid in Abruzzo. A riceverlo il primario della Cardiologia di Teramo – dove si è svolto tutto il “Vaccino day” – nonchè direttore del dipartimento toraco-vascolare della Asl e presidente dell’Ordine dei medici di Teramo, Cosimo Napoletano. Il medico ha dichiarato, subito dopo essersi vaccinato, che ha tenuto a testimoniare, in primis a tutti gli operatori sanitari ma in generale anche alla popolazione, che è importante vaccinarsi per sconfiggere il coronavirus.
Poi il decano dei medici teramani, l’internista Mimmo Cretara, che a 69 anni non solo lavora in ospedale nel reparto di medicina ma è anche responsabile del progetto per formare il personale delle Usca a usare gli ecografi: «È una grande soddisfazione essere fra i primi vaccinati», ha dichiarato a caldo, «fra i primi a dare l’esempio. È’ questa la strada giusta per uscire dalla pandemia, non ne abbiamo altre. Siamo fortunati perché la tecnologia a trovato un sistema efficace e in poco tempo».
Fra i primi a vaccinarsi anche il direttore sanitario della Asl di Pescara, Antonio Caponetti, la direttrice sanitaria della Asl dell’Aquila Sabrina Cicogna e il professor Francesco Chiarelli della clinica pediatrica dell’Università di Chieti. Fra coloro che si sono vaccinati anche il virologo Giustino Parruti, il primario di Malattie infettive di Pescara.
E poi in tanti fra medici, infermieri e operatori socio sanitari arrivati a scaglioni dalle quattro Asl, 33 per ognuna. Tre operatori non si sono presentati perché ammalati, alcuni proprio di Covid, e quindi sono stati sostituiti dalle riserve, sempre scelte fra coloro che si sono iscritti on-line nell’apposita piattaforma. Non si è presentato nemmeno, perché indisposto, uno dei tre ospiti della casa di riposo “De Benedictis” di Teramo.
Particolarmente significativa la testimonianza di uno dei due anziani arrivati ieri mattina nell’ambulatorio al pianterreno del secondo lotto del “Mazzini” per vaccinarsi. «Spero che con l’impegno di tutti riusciamo a sconfiggere questo coronavirus», ha esordito Ivo Fraticelli, 88 anni di Teramo, ex dipendente della Cassa per il Mezzogiorno, «bisogna rispettare le regole stabilite della Stato: mettere la mascherina, stare a distanzia di sicurezza e sanificare le mani. Solo così saremo in grado di erigere un muro per fermare il virus. E il vaccino è determinate in questa battaglia. Faccio un appello a tutti a rispettare le regole e a vaccinarsi. Solo così ci potremo salvare e potremo tornare finalmente ad essere liberi».
Le operazioni di vaccinazione sono andate avanti fino alle 16,30, quando si è chiuso anche il tero scaglione, senza nessun intoppo e nessun malore o reazione allergica. Adesso tutti i 135 che si sono vaccinati dovranno essere sottoposti a un richiamo nello spazio temporale fra il ventunesimo e il ventottesimo giorno dopo la prima vaccinazione. Il vaccino immunizzerà il soggetto dopo una settimana circa da quest’ultimo passaggio. (a.f.)
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