L'Aquila, De Micheli va via tra le proteste dei consiglieri di opposizione

Molti consiglieri hanno urlato la loro rabbia scagliandosi anche contro il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, "reo" di aver organizzato una seduta "a tempo". Discusso e votato un ordine del giorno contro il sottosegretario
L'AQUILA. Dura protesta da parte delle forze di opposizione in Consiglio comunale all'interno dell'aula consiliare, perché a loro dire il sottosegretario all'Economia con delega alla Ricostruzione, Paola De Micheli, è andata via all'improvviso senza ascoltare le ragioni delle opposizioni. Molti consiglieri hanno rumoreggiato e urlato la loro rabbia anche contro il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, "reo" di aver organizzato una seduta «a tempo». Votato e discusso un ordine del giorno contro il sottosegretario.
«È stata solo mezzora qui in Consiglio comunale, non abbiamo potuto esprimere le nostre ragioni - ha spiegato il capogruppo di Forza Italia, Guido Liris -, ha trascurato il Consiglio comunale per fare incontri privati nel corso del pomeriggio». Alessandro Piccinini, capogruppo di Ncd, ha sottolineato il fatto che «era una seduta preparata tant'è vero che l'ultimo intervento è stato quello del capogruppo del Pd, Stefano Palumbo, e il sottosegretario è andato via proprio mentre prendeva la parola Liris».
La contestazione è stata caratterizzata anche da slogan del tipo «Liberate la Città» e «Basta con gli incontri con i poteri forti». In riferimento al presidente Benedetti, i consiglieri hanno sottolineato che in 20 anni di politica non ha imparato nulla e che la maggioranza di centrosinistra è supina al governo.
L'INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO. «Sono disponibile ad accettare tutte le critiche, ma non quelle sulla trascuratezza. Quando ho accettato l'incarico l'ho fatto sapendo che era la cosa più importante che farò nella vita». Aveva detto il sottosegretario durante il suo intervento. «Il mio impegno è essere qui una volta al mese», ha quindi sottolineato De Micheli ricordando che «una settimana dopo il sisma io ero qui». Quindi le norme: «Ci sono strumenti per inserire nella delibera di ricostruzione pubblica un piano di cui abbiamo discusso con la giunta. Da quando nel novembre scorso ho assunto questo ruolo che mi onoro di portare avanti - ha detto ancora - sono state centinaia le richieste di incontro e i contributi che ho ricevuto. Per questo abbiamo organizzato un confronto con il Consiglio comunale».
«Ho ereditato una serie di proposte non ancora istituzionalizzate che arrivano da amministratori ma anche da tante associazioni, insomma dalla comunità aquilana e tutte sono tese ad accelerare il processo di ricostruzione» ha continuato la De Micheli, che in riferimento alle critiche del consigliere di Appello per L'Aquila, Ettore Di Cesare, ha specificato che «il processo della legge sarà uguale a tutti gli altri».
Giunta stamani nel capoluogo abruzzese, il sottosegretario alle 9,15 era già a colloquio con l'arcivescovo metropolita Giuseppe Petrocchi, nella sua abitazione privata, per una riunione durata due ore con tecnici della Curia finalizzata a sbloccare l'empasse nella ricostruzione di alcune chiese, tra cui il Duomo, che fanno parte di aggregati privati. Quindi, l'incontro con le forze produttive in una riunione del pomeriggio, presente il del vice presidente della Giunta Regionale con delega alle attività produttive, l'aquilano Giovanni Lolli, ex parlamentare Pd.
«Sin dal primo giorno in cui ho assunto la delega - ha continuato il sottosegretario - ci siamo ispirati al principio della totale disponibilità nei confronti dell'Aquila e degli abitanti colpiti dal sisma. Per questo, in giornata, ho anche incontrato gli amministratori della Regione, il coordinamento dei sindaci del cratere, gli uffici tecnici, i rappresentanti della Curia, dell'università, delle categorie economiche e sindacali».
De Micheli ha sottolineato che «il Governo sta promuovendo uno sforzo senza precedenti per la ricostruzione dei territori dell'Abruzzo colpiti dal sisma di sei anni fa: con oltre 5 miliardi di euro di stanziamenti complessivi, quasi 1 miliardo e 300 milioni resi disponibili per la ricostruzione, lo sblocco dei pagamenti, la nomina dei dirigenti degli uffici operativi, l'approvazione delle norme sui bilanci dei comuni, e molto altro ancora».
CRITICHE DEL PRC. «iIl governo Renzi continua a maltrattare L'Aquila. Vergognoso comportamento De Micheli Durante il consiglio comunale odierno sulla ricostruzione, momento atteso da anni al quale assistevano centinaia di cittadini, il sottosegretario De Micheli ha ritenuto di dover abbandonare la seduta dopo solo mezz'ora per recarsi ad un convegno dei costruttori, senza aver ascoltato i consiglieri, ma essendosi solo incensata e autocompiaciuta per il lavoro che sua detta starebbe svolgendo il governo Renzi, ma di cui non abbiamo alcun riscontro».
Anche Rifondazione Comunista critica quanto accaduto in aula consiliare. «Siamo ormai ben consapevoli che per il governo Renzi la priorità è il rapporto con i poteri economici piuttosto che con le istituzioni democratiche - dice infatti Enrico Perilli - capogruppo PRC consiglio comunale L'Aquila - ma una tale mancanza di rispetto nei confronti dell'Istituzione del consiglio comunale finora nessuno l'aveva mai avuta. L'intervento del sottosegretario è consistito in una passerella piena di vaghe promesse, per l'ennesima volta il governo ha perso l'occasione di ascoltare i problemi reali della città. Ciò pone un problema politico ormai ineludibile, da affrontare prima di tutto con il Partito Democratico locale, che non può più appellarsi alla differenza tra il livello nazionale e locale essendo il proprio segretario nazionale il Presidente del consiglio. Ne va del futuro e della dignità della città».


