L’estate nera del commercio: «Pochi parcheggi, calo del 20%»

Con i saldi agli sgoccioli, le associazioni puntano il dito anche sui cantieri e sulla carenza di eventi «Meno presenze in città per crisi e aumenti, ma ha pesato tanto anche la mancanza di pianificazione»
PESCARA. Saldi in chiaroscuro e con il segno meno. Le cause sono molteplici per le associazioni di categoria e tirano in ballo l'amministrazione comunale, tra parcheggi spariti, cantieri aperti e poche iniziative. È il bilancio della lunga finestra degli sconti della stagione estiva, iniziata lo scorso 6 luglio e arrivata alla sua ultima settimana. La conferma di un'estate magra arriva da Marina Dolci, presidente provinciale di Confesercenti: «Chiudiamo con il segno negativo, un calo di circa il 20%. Abbiamo avuto meno presenze nelle attività, per varie cause: crisi e aumenti, ma anche il grande caldo, perché nelle giornate da bollino rosso le persone non escono. Ci sono state anche meno presenze in città, dovute alla mancanza di voli dall'estero. Meno turisti, ma tanti cantieri, che causano difficoltà ad arrivare in alcune zone della città».
Presto Confesercenti incontrerà l'assessore al Commercio Zaira Zamparelli: «Le ribadiremo le nostre proposte: creare dei distretti commerciali, fare pubblicità e sponsorizzazioni per far conoscere le attività della città, in particolare quelli del centro. Serve un rilancio vero delle attività storiche che, con fatica, passione e attenzione, vanno avanti da decenni. I grandi marchi di cui abbiamo sentito parlare non servono, a Pescara ci sono già». Ora tornano anche i parcheggi in centro: «I nuovi parcheggi non mi sembrano soluzioni ideali, come era prima l'area di risulta. Sono distanti dal centro. Altra questione: dovrebbe esserci per legge una percentuale di parcheggi gratuiti e di parcheggi a pagamento, appena finiranno i lavori andremo ad analizzare questo aspetto. Abbiamo dubbi sul disegno pensato per il salotto della città fatto di musei, negozi e ristoranti. Pescara sarà più bella? E come, se è impossibile arrivarci?».
Fabrizio Vianale, di Confartigianato Pescara, ha già avuto un confronto con l’assessore Zamparelli per chiedere che questo «Sia l’ultimo anno senza una pianificazione degli eventi. Ci ha assicurato che sta già lavorando per Natale». Tornando ai saldi: «Facciamo un applauso alla creatività dei nostri commercianti, che nonostante le crisi e le situazioni particolari locali avverse, come i lavori in centro posticipati, la diminuzione dei parcheggi e la mancanza di pianificazione di eventi, sono riusciti con il loro talento a mantenere un livello nella media dello scorso anno. C'è chi ha alzato la percentuale di sconti, chi ha sfruttato i social o la vendita online. Ci sono anche i negozianti che hanno convinto i clienti a sfruttare il treno per arrivare in città». Ma le criticità sono tante e vanno superate: «Non si può arrivare a Pescara e non sapere dove lasciare l’auto. I nuovi parcheggi? Sono un’apertura, ma non sufficiente: i posti auto sono più lontani rispetto all’area di risulta e non sono gli stessi che avevamo prima dei lavori. E già allora nei giorni di punta quelli non bastavano...».
Gauro Zulli, rappresentante di Federmoda: «Abbiamo notato una leggera flessione dovuta alla presenza di meno turisti in centro. C'è anche chi ha subito delle debacle per la concomitanza dei lavori su corso Umberto: farli nel periodo turistico non è stato il massimo. I parcheggi condizionano molto: senza la comodità del posto vicino alle vie dello shopping, si preferisce andare nei centri commerciali. I nuovi parcheggi? È un po' tardi per la stagione delle vendite, nel complesso però rimediano ad un problema: prima si fanno e meglio è. Pescara a livello commerciale serviva l'utenza di tutto l'entroterra, che oggi va nei centri commerciale. Serve un ricambio, altrimenti molti commercianti non ce la faranno».
Luciano Di Lorito della Cna: «Dai nostri dati i saldi sono andati bene, ma sono solo una boccate d'ossigeno al settore. Bisogna introdurre elementi di rilancio, come il commercio di vicinato. I saldi invernali dovrebbero essere posticipati: già da ora chiediamo all'assessore regionale di pensare ad una proroga almeno di un mese». Sui cantieri, Di Lorito conferma: «Bisogna concertare le azioni sulle città per quanto riguarda le opere pubbliche. Non è pensabile realizzarle, anche se le riteniamo utili, senza considerare la stagione. Se si bloccano i parcheggi in un momento clou dell’anno, come l’estate, diventa difficile rilanciarsi in altri momenti dell'anno».

