L’Inail: meno morti sul lavoro Sono 11 da gennaio a giugno

Nel 2023 erano 14. In calo anche gli infortuni: se ne contano 5.785, pari a -4,82%
L'AQUILA. Diminuiscono incidenti e morti bianche ma aumentano le malattie professionali e i cosiddetti infortuni "in itinere", che avvengono durante il tragitto per recarsi sul posto di lavoro, per lo più incidenti stradali. Nel giorno della visita all'Aquila del neo direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, nominato lo scorso 30 maggio, l'Istituto di previdenza ha pubblicato i dati aggiornati al 30 giugno scorso. Sono 5.785 le denunce di infortunio registrate fino a giugno 2024 contro le 6.078 dell'anno precedente e una percentuale di scostamento del -4,82%; 11 gli incidenti mortali, tre in meno rispetto al 2023, con una flessione del 21,43%.«Vi è una tendenza alla diminuzione degli infortuni», spiega Fiori, «scendono i dati sugli incidenti mortali in Abruzzo, grazie anche alla grande attenzione riservata al tema della sicurezza».
MENO MORTI SUL LAVORO. Da gennaio a giugno 2024 sono state 761 le denunce di infortunio che riguardano il lasso di tempo in cui ci si sposta da casa sul posto di lavoro e viceversa; lo scorso anno erano state 713, con un aumento del 6,73%. Di queste, due hanno avuto esito mortale, mentre nel 2023 si era registrato un solo caso. In crescita esponenziale, invece, le malattie professionali passate, nell'ultimo anno da 2.493 a 3.840 con un aumento del 54,03%. Per quanto riguarda le morti sul lavoro, in totale 11 uomini, 8 riguardano italiani e tre stranieri. La provincia dove si è verificato il maggior numero di decessi è Chieti, con 5 morti, segue Teramo con 3 decessi, L'Aquila 2 e Pescara uno. I settori di appartenenza sono: un decesso nell'industria per la fabbricazione di prodotti in metallo, due nell'industria di macchinari e autoveicoli, tre nell'edilizia, uno nel commercio, uno nella ristorazione, uno nei servizi di pulizia per edifici e due morti in agricoltura.
Nel corso della sua visita nella sede della direzione Inail Abruzzo, Fiori, accompagnato dal direttore regionale Nicola Negri, si è confrontato con il personale degli uffici territoriali e ha incontrato i grandi invalidi di cui l’Istituto si prende cura. «Mentre scendono gli infortuni e le morti sul lavoro in Abruzzo», sottolinea Fiori, «aumenta il numero delle imprese, che sono oltre 73.000, come anche quello degli occupati, oltre 300.000, grazie anche al lavoro che si sta facendo sui grandi investimenti per la ricostruzione e sul Pnrr. Un dato che va letto con un'ulteriore evidenza positiva: aumenta il numero delle persone potenzialmente a rischio, diminuiscono incidenti e morti, vuol dire che le istituzioni stanno facendo un buon lavoro».
ATTENZIONE AI TERRITORI. «Abbiamo avuto ospite il nuovo direttore generale dell’Inail in carica da appena un mese e mezzo», dichiara Negri, che ha apprezzato la volontà del vertice nazionale di confrontarsi in maniera attiva e propositiva con le componenti territoriali, «abbiamo notato subito un cambio di passo: è il primo direttore generale che sta girando tutte le direzioni regionali, che viene qui all’Aquila per ascoltare le esigenze dei dirigenti, degli infortunati, anche dei nostri grandi invalidi e questa è una cosa che gli fa onore perché non succedeva da anni. Questo ci consentirà di mettere in campo una serie di iniziative che nascono da esigenze concrete e che possono essere sviluppate nel tempo».
Fiori, nominato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, il 30 maggio scorso, guiderà l'Inail per i prossimi quattro anni. Ha ricoperto incarichi dirigenziali alla Presidenza del Consiglio dei ministri, è stato capo del Dipartimento della Funzione pubblica e, in precedenza, segretario generale del ministero delle Comunicazioni, commissario straordinario del Formez e direttore della cabina di regia delle istituzioni e delle aziende coinvolte negli eventi del Giubileo del 2000.
NUOVE ASSUNZIONI. A livello nazionale l'Inail ha attivato una campagna di assunzioni. per implementare gli organici. Nuovi ingressi che riguarderanno anche l’Abruzzo.
«L'Inail ha bisogno di crescere sui territori e in tutta la struttura nazionale», sottolinea Fiori, «uno dei primi atti che ho adottato è stato quello di indire un concorso per 507 posizioni, che entro l'anno diventeranno mille. Una parte dei nuovi assunti entrerà in organico in Abruzzo, come anche nelle altre regioni italiane».
Assunzioni che serviranno a potenziare i servizi e i controlli, per rendere più efficace la rete di monitoraggio sulle aziende, soprattutto nel comparto edile, che interessa da vicino l'Abruzzo dove, oltre al Pnrr, è in atto la fase di ricostruzione post sisma 2009 e 2016. A livello nazionale, stando sempre ai dati forniti dall'Inail, le denunce di infortunio sul lavoro presentate nei primi sei mesi del 2024 sono state 299.303. Parliamo dello 0,9% in più rispetto a giugno 2023. Un dato che è, però, in diminuzione del 21,7% rispetto allo stesso periodo del 2022. Si registra, invece, anche in questo caso, un aumento rilevante degli incidenti avvenuti nel tragitto casa-lavoro e anche un incremento delle patologie di origine professionale denunciate, pari a 45.512: ben 7.470 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2023 (+19,6%). L'aumento è del 46,4% rispetto al 2022, con picchi nel settore industria e servizi e nel comparto agricolo, del 57,7% rispetto allo stesso periodo del 2021, del 123,8% sul 2020 e del 39,7% nel confronto con il 2019. Le prime tre malattie professionali denunciate sono patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell'orecchio. Seguono i tumori e le malattie del sistema respiratorio.
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