L’istituto Paolini riapre dopo undici anni

Popoli. Chiuso dopo il sisma del 2009, l’edificio torna a pieno regime: ospiterà i bambini di elementari, medie e infanzia
POPOLI. Il ritorno a scuola in piena sicurezza il 24 settembre è oggi la priorità assoluta anche per le scuole dell’alta Val Pescara. Nel mese di giugno, a Popoli è stato costituito un tavolo tecnico con la dirigente scolastica Patrizia Corazzini, i dirigenti comunali della pubblica istruzione e dell’area tecnica, con i quali sindaco e amministratori hanno intrattenuto un fitto dialogo, necessario per far fronte alle emergenze del momento. La novità è che per l’inizio del nuovo anno scolastico l’intero edificio Paolini, chiuso dal 2009 a causa del sisma, tornerà nel pieno della sua funzionalità, accogliendo oltre che la scuola primaria, anche la secondaria di primo grado e una delle due scuole dell’infanzia.
Al momento sono ancora in corso i lavori di edilizia leggera e di rifinitura, che termineranno entro il 20 settembre. «Sono invece in pieno svolgimento», spiega il sindaco Concezio Galli, «i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi e della palestra, per 100 mila euro, che termineranno entro i primi di ottobre, ma che non impediranno la riapertura della scuola. I mesi trascorsi», va avanti Galli «sono stati di intenso lavoro. Di concerto con la dirigente Corazzini abbiamo seguito le direttive nazionali, regionali e del comitato tecnico scientifico, e siamo intervenuti per garantire un inizio di anno scolastico in piena sicurezza per tutti gli alunni del territorio, nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti». Nei prossimi giorni saranno definiti, con i gestori dei servizi di refezione scolastica e del trasporto, le procedure da adottare per un loro regolare svolgimento.
Lavori di sanificazione sono stati eseguiti anche nelle scuole di Bussi sul Tirino e Torre de’ Passeri, dirette dalla stessa Corazzini, tesi a riorganizzazione gli spazi e di adeguamento degli arredi scolastici.
«Gli studenti», spiega la dirigente, «avranno a disposizione banchi singoli, in aule che consentono un corretto distanziamento e un’adeguata areazione degli ambienti. Le mense saranno attive e, ove possibile, allo scaglionamento degli ingressi e delle uscite si preferirà l’allestimento di percorsi differenziati per le classi, così da ridurre al minimo i disagi per i genitori e gli alunni. Il nostro Istituto omnicomprensivo accoglie bambini e studenti dai tre agli oltre 18 anni e le esigenze da soddisfare sono molto diverse», fa notare Corazzini. «Abbiamo dovuto adattare le diverse strutture alla nuove normative di sicurezza tenendo conto delle differenti peculiarità ed è stato un lavoro molto impegnativo, che ha coinvolto docenti e personale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

